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VIOLA NEWS esclusive gli opinionisti Dragusin-Viery, ora la difesa è sistemata. Koleosho ha scelto la Fiorentina

L’editoriale del martedì

Dragusin-Viery, ora la difesa è sistemata. Koleosho ha scelto la Fiorentina

Enzo Bucchioni; Dragusin
Con Dragusin-Viery, per il nostro editorialista Enzo Bucchioni, la difesa è sistemata. Adesso c'è da puntellare gli altri reparti
Enzo Bucchioni Editorialista 

L’anno scorso quale era il reparto più debole? La difesa, nessun dubbio. Evidentemente anche Paratici la pensa così e la ricostruzione della Fiorentina è cominciata proprio da lì, dal reparto arretrato.

Dragusin a destra e Viery a sinistra sono la nuova coppia di centrali Viola, la scelta non è casuale, ma finalmente ponderata, s’è costruito un reparto con gente giovane (24 il rumeno, 21 il brasiliano) ma con esperienza (Dragusin), grande personalità e piedi buoni (Viery). Andranno visti assieme, ma la difesa di Grosso a Sassuolo aveva meccanismi di grande efficacia, basterà assimilarli.

Dragusin

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Dragusin, il secondo acquisto, è un vecchio pallino di Paratici. L’ha portato lui alla Juventus, poi l’ha prestato alla Salernitana, alla Samp e al Genoa, sempre riportandolo a casa. L’hanno venduto dalla Juve al Genoa per dieci milioni quando non c’era più, ma lui se l’è ripreso e l’ha portato al Tottenham pagandolo ben 28 milioni. Tanta roba.

In Inghilterra non è stato fortunato, in due anni e mezzo ha giocato appena trentacinque partite, ma oltre al livello ha pagato per i numerosi infortuni. Il ragazzo conta di essersi messo alle spalle tutti i problemi, vede la Fiorentina come una grande occasione di rilancio e, sinceramente, se torna al rendimento del periodo con il Genoa, trattasi di un gran bel difensore, implacabile sull’uomo, aggressivo, bravo di testa, ma anche con buoni piedi per far ripartire l’azione. Si tratta di capire quanto possano aver inciso questi anni difficili, ma Dragusin è ancora giovane. Paratici deve averlo seguito o fatto seguire bene perchè ha investito un’altra ventina di milioni fra il prestito (1,5 milioni) e l’obbligo di riscatto a 17,5 con due terzi di partite giocate, un obiettivo non difficile da raggiungere.

La spesa complessiva per i due difensori si aggira attorno ai quaranta milioni di euro e se tanto mi da tanto, dalla campagna acquisti dovrebbe nascere una Fiorentina tutta nuova, ma anche una squadra per la quale non si bada a spese.

Paratici fa calcio

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Quelli che però, almeno per ora, sono interessanti, sono i concetti e il modo con il quale si fa calcio. E’ ovvio che poi i giocatori vanno visti sul campo, non sappiamo se staranno bene assieme, ma questi sono discorsi futuribili. Intanto una certezza l’abbiamo: Paratici fa calcio. Vedremo se bene o male, ovviamente, ma fa calcio.

I vecchi dirigenti, i vecchi direttori dicevano che le squadre si costruiscono cominciando dalla difesa, il reparto è un po’ come le fondamenta per le case. E questo sta facendo Paratici. Ovvio che poi servirà anche vendere e uno come Pongracic, ad esempio, sarà difficile tenerlo a fare panchina. Tanto più che non ci sono le coppe. E’ un difensore costato molto, reduce da un buon mondiale, sembra l’estate giusta per provare a recuperare qualcosa da uno che non ha mai convinto.

Ma lo diciamo da mesi, saranno tanti i giocatori a lasciare Firenze, anche quelli che non ti aspetti. Sembra una storia già scritta.

E tanti, naturalmente, quelli che arriveranno. Paratici vuole fare la sua squadra ed è giusto così.

Era facilmente prevedibile, come vi scrivevo la settimana scorsa, che prima dell’inizio del ritiro Paratici facesse qualche colpo per una questione mediatica, ma anche per agevolare il lavoro di Grosso. Ha risposto subito con Dragusin.

Adesso Koleosho, poi...

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Il prossimo acquisto dovrebbe essere Luca Koleosho, 22 anni a settembre, che ha detto sì con decisione alla squadra viola per un ulteriore step di crescita. La riflessione è finita, s’è convinto, vuole Firenze, ha detto no alle offerte del Paris dove ha giocato l’ultima stagione in prestito, e sta virando deciso verso la maglia viola nonostante i francesi stiano facendo pressione con un'offerta più alta al Burnley. E’ titolare fisso dell’Under 21 come Ndour, cresciuto alla scuola di Silvio Baldini, esterno d’attacco molto tecnico che salta l’uomo, ma capace anche tatticamente, aiuta molto la squadra. Al Burnley andranno una decina di milioni.

Per Thorstvedt invece si dovrà aspettare la fine dei mondiali e la Norvegia è andata ai quarti battendo il Brasile. Ma anche questa è una operazione definita da tempo, mancano solo dei dettagli.

Arriveranno poi altri esterni alti e bassi, un centrocampista e un centravanti.

Le uscite

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Per queste operazioni servono gli incastri, ci vorrà più tempo. Piccoli è corteggiato da Lazio e Parma. Gudmundsson piace molto a Sarri che ha voglia di metterlo in mezzo al campo a ridosso degli attaccanti nella sua Atalanta. Dodò ha corteggiatori, ma nessuno affonda il colpo. Forse il Como? Anche Gosens è nella lunghissima lista di cedibili. Vedremo. L’elenco delle probabili uscite è lunghissimo, da Fazzini a Fabbian, ma anche lo stesso Brescianini potrebbe avere difficoltà se arriva Thorstvedt. Kouadio intanto è andato in prestito al Monza.

Resta aperto il discorso su Kean che ieri ha fatto uscire il nuovo disco.

A Grosso ha detto di voler rilanciarsi a Firenze dopo un anno no, ha promesso una stagione alla grande, ma il mercato è molto fluido. Se dovessero arrivare quaranta milioni l’operazione si può fare.

A proposito di Grosso sarà presentato giovedì, vent’anni dopo il “suo” mondiale. La data è funzionale all’ottimismo e al ricordo, Grosso è proprio lui, quello che ha segnato l’ultimo rigore in un mondiale. Non uno a caso.

Chi non lo conosce sono sicuro che resterà sorpreso dal suo equilibrio, dalla sua saggezza, ma anche dalla straordinaria carica che si porta dentro e dovrà trasmettere alla nuova Fiorentina.

Tutti si aspettano tanto da lui, ma lo sa bene e le sfide, l’ha ripetuto più volte, lo esaltano.