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VIOLA NEWS esclusive gli opinionisti Aranda-Fiorentina, tutte le tappe del braccio di ferro. Paratici ha la palla match

LA VIA DEL TANGO

Aranda-Fiorentina, tutte le tappe del braccio di ferro. Paratici ha la palla match

Tomas Aranda
Aranda obiettivo viola: il nostro opinionista, in Argentina nelle ultime settimane, ha avuto modo di seguire da vicino le trattative per il gioiello del Boca
Massimo Sandrelli

La Fiorentina ritenta la “via del tango”. Fabio Paratici vuole mettere a disposizione di Fabio Grosso una pedina centrale su cui imperniare il progetto del nuovo centrocampo viola. Si tratta del diciannovenne Tomas Aranda, che qui a Buenos Aires la maggior parte degli esperti considera il vero futuro grande talento. Aranda ha un contratto con il Boca Juniors fino al 2029, ma la sua agenzia, gestita dai potenti Sabbag, ha ottenuto di inserire nel suo accordo una clausola rescissoria di 17 milioni di euro. In quel momento Juan Riquelme, presidente del club, riteneva a che la cifra fosse sufficiente a garantirne la permanenza.

Prima proposta, seconda proposta

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Fabio Paratici, in ottimi rapporti con l'agenzia, si è fatto avanti proponendo 12 milioni più il 25% di compartecipazione futura. Riquelme ha gentilmente rifiutato l’offerta. Allora Paratici si è rifatto vivo, consapevole che il giovinotto è diventato di interesse anche di Napoli e Juventus, ha proposto di pagare l’intera cifra prevista dalla clausola, dilazionata in tre anni. L’ex numero 10 del Boca è ora al timone della società fino al dicembre 2027, non vuol compiere passi falsi. Con il ventiquattrenne Exequiel Zeballos, che non ha accettato il rinnovo di contratto, ha usato le maniere forti. El Mudo, come lo chiamano, lo ha messo fuori rosa aggregandolo ad una squadra riserve.

Riquelme tiene finché può

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Introverso quanto determinato, alla nuova proposta della Fiorentina ha fatto orecchie da mercante. Sente di avere in mano le carte giuste. Ha fatto capire ad Aranda che potrebbe consegnargli la mitica maglia numero 10, un vero sogno per il giocatore. Ma il ragazzo sa che il trasferimento in Italia potrebbe segnare definitivamente il suo futuro. Paratici ha l’agenzia dei Sabbag dalla sua parte. Non è escluso che alla fine rompa gli indugi e faccia saltare il banco, coprendo l’intera cifra, e a quel punto Riquelme non avrebbe più potere di intervento. Una partita a scacchi che potrebbe trovare una conclusione nelle prossime ore. I soldi farebbero comodo a Riquelme, che potrebbe reinvestirli nel tentativo di ridare al Boca una nuova fisionomia. Paratici spera che Riquelme, una delle cui figlie si chiama Florence, possa cedere, e allora sarebbe un ottimo modo per avviare la nuova Fiorentina dei giovani. Certo, sulla sua scrivania le cartelle dei giocatori in partenza sono molte di più di quelli che potrebbero arrivare. L’obiettivo di Fabio Paratici è di spendere meno, ma molto meglio del passato.