Fiorentina, una realtà che rende esigua la fantasia…e lo spettacolo in campo

L’attualità del club gigliato racconta di una crisi di risultati troppo profonda per addossarne le responsabilità ad una singola componente

di Paolo Poggianti, @PaoloPoggianti

“La realtà aumentata a tal punto da rendere esigua la fantasia”. Il verso di questa canzone – “Giovani illuminati” degli Eugenio in via di gioia –  si presta in maniera puntuale a descrivere lo stato di salute che sta attraversando la Fiorentina. Ambiente, quello attorno alla squadra viola, affetto da uno spiacevole “tutti contro tutti”, deflagrato negli ultimi giorni. Se da un punto di vista economico i conti sembrano tornare, il campo ci racconta una situazione a dir poco preoccupante. La profonda crisi di gioco e risultati, palesata dalla squadra, è un fatto incontestabile. Raccontarla, cercare di ricostruire le cause è un esercizio complicato, ma stimolante. Ignorarla, spostare l’attenzione su altro, al contrario, significa rinunciare in partenza ad un’operazione non solo necessaria, ma doverosa.

Coma farmacologico indotto?

La “realtà della Fiorentina” non ha bisogno di nessuna manipolazione artificiale di sorta. La dura cronaca, di per sé, è sufficiente a delineare un quadro già abbastanza preoccupante. Tanto per chi segue la squadra da dietro un microfono, quanto per chi la “ammira” davanti al televisore: non occorre infierire ulteriormente. Un “gioco al massacro”, viziato da presunti interessi, alla stregua di quello descritto nel comunicato dell’Atf che non appartiene alla piazza, intesa come ambiente complessivo di tutte le sue componenti. Quello che si nota, piuttosto, è lo stato d’anestesia insensibile a qualunque tipo di sollecitazione. Stimoli dai quali non si potrebbe che trarre giovamento.

La risposta da dare in campo

Energie da saper canalizzare, ma certo ben più edificanti del grigiore con cui la “barca-Fiorentina” sta pericolosamente rischiando di affondare. A tal proposito, sono calzanti le parole di Prandelli, rese oggi nella conferenza della vigilia. Fratture e divisioni lasciano il tempo che trovano di fronte alla pericolosità che sta assumendo la posizione in classifica dei gigliati. Lo spauracchio Serie B non è un feticcio da agitare al bisogno di qualche giornalista, è la dura realtà. Il successo del Crotone fa sì che domani con l’Atalanta si scenderà in campo sapendo di essere a +4 sull’ultima in classifica. Questo è un fatto, nessun filtro criminoso della realtà. Riempirsi la bocca di parole come terrorismo e “resa dei conti” non sposta di un centimetro il giudizio oggettivo. Giudice è sempre il campo e lì gli unici attori, come ribadito dal mago di Orz, sono i giocatori che, a dispetto di tutto, devono dimostrare di sapersi ribellare alla deriva pericolosa che sta prendendo la stagione. Come richiamato nel titolo, la situazione necessita tutt’altra concretezza. Non c’è proprio spazio in questo momento per la fantasia, nel mondo Fiorentina.

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  1. Rissofiorentino - 1 mese fa

    Ci dobbiamo rialzare facendo affidamento sui valori che hanno sempre caratterizzato Firenze: passione, orgoglio, fierezza, coraggio, ironia e sfrontatezza.
    Chi ha queste caratteristiche aiuta Firenze e Firenze lo aiuterà e lo rispetterà, chi non ha nel suo DNA questi valori non merita questa maglia.
    Per me si può andare in serie B senza senza essere sconfitti, senza rinnegare la nostra storia e il nostro spirito combattivo. Se cadremo ci rialzeremo, ma sono convinto che se i giocatori sentiranno intorno a loro vivi e palpitanti i cuori di tutta la città, non molleranno di un centimetro su ogni pallone.
    Andiamo a Bergamo a vincere, siamo Firenze.
    Onore al popolo viola!

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  2. dallapadella - 1 mese fa

    I giocatori? Vanno gestiti, con bastone e carota.
    A chi tocca farlo? Joe, Daniele, Giancarlo, Dario. Sono loro che da 2 anni tengono il boccino in mano.
    Sì anche Cesare ma lui è appena arrivato e ha trovato un bell’ambientino.

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