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Il presidente del Rijeka: “Volevamo i giovani viola, ma hanno preferito la Serie B”

Toni Fruk
Il presidente del Rijeka Mišković svela un retroscena di mercato legato alla Fiorentina: il no dei giovani viola alle lusinghe della Croazia
Redazione VN

Un curioso aneddoto di mercato rimasto finora nell'ombra è venuto a galla nelle ultime ore. Il proprietario del Rijeka, Damir Mišković, ha svelato un retroscena riguardante la scorsa finestra di mercato estiva. Le sue dichiarazioni, riprese dal portale TheCroatian, fanno luce sui passati contatti tra le due società:

"Quando la scorsa estate eravamo in piena trattativa con la Fiorentina per il trasferimento di Fruk, i dirigenti mi confidarono che la società contava ben cinquanta calciatori sotto contratto a libro paga. Sentendo quel numero, colsi la palla al balzo e feci una proposta: 'Beh, allora cedetecene qualcuno a titolo temporaneo. Quest'anno giocheremo la Conference League e la nostra vetrina potrebbe rivelarsi un'opportunità d'oro per permettere a qualcuno di loro di mettersi in mostra e valorizzarsi'".

"Nessuno ha voluto la Croazia, preferiscono la Serie B"

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La proposta del presidente del Rijeka, tuttavia, si è scontrata con il muro eretto dai calciatori di proprietà del club gigliato. Mišković ha spiegato con un pizzico di amarezza l'esito di quel tentativo:

"Come si è conclusa quella vicenda? Non un solo giocatore di proprietà della Fiorentina, comprese le seconde linee o gli elementi più distanti dall'orbita della prima squadra, ha preso in considerazione la nostra offerta. Nessuno ha accettato il trasferimento in Croazia. Evidentemente la Serie B italiana esercita sui ragazzi un fascino di gran lunga superiore rispetto al nostro campionato e al nostro club, nonostante la possibilità di calcare i palcoscenici europei".