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NAPLES, ITALY - NOVEMBER 23: The referee Dino Tommasi during the Serie A match between SSC Napoli and Cagliari Calcio at Stadio San Paolo on November 23, 2014 in Naples, Italy. (Photo by Maurizio Lagana/Getty Images)
Dino Tommasi è il designatore arbitrale ad interim per la serie A e B. Arrivata adesso l'ufficialità, dopo il caos scoppiato intorno a Gianluca Rocchi, indagato a Milano per concorso in frode sportiva. Tommasi ricoprirà questo ruolo fino al termine della stagione.
Intanto, come riportato dalla Gazzetta dello Sport, l’ex arbitro Pasquale De Meo ha rivelato l’esistenza di un presunto sistema di comunicazione nascosto all’interno della sala VAR di Lissone, basato su gesti concordati durante riunioni riservate tra arbitri. Secondo il suo racconto, figure come Gianluca Rocchi e Andrea Gervasoni avrebbero utilizzato segnali codificati — tra cui gesti simili al “sasso-carta-forbice” — per influenzare o correggere le decisioni degli addetti al VAR. Una pratica che, se confermata, violerebbe apertamente i protocolli che garantiscono l’autonomia degli ufficiali VAR, e che sarebbe stata diffusa e conosciuta nell’ambiente, generando anche malcontento. Il nodo principale riguarda l’uso non uniforme di questi segnali, che secondo De Meo avrebbe potuto alterare la regolarità del campionato.
Sulle motivazioni, De Meo resta prudente: non si tratterebbe necessariamente di favorire una squadra, ma piuttosto di tutelare la carriera degli arbitri, evitando che errori non corretti incidessero negativamente sulle loro valutazioni e designazioni. L’ex arbitro collega la vicenda a precedenti denunce, come quella di Domenico Rocca nel 2023 — poi archiviata dalla Procura federale guidata da Giuseppe Chinè — in cui erano coinvolti anche Daniele Orsato e Paolo Valeri. Oggi però, sottolinea, la situazione è diversa perché è intervenuta una Procura ordinaria, che potrebbe garantire un giudizio più imparziale e indipendente su quanto accaduto.
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