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CORTINA D'AMPEZZO, ITALY - MARCH 15: Giovanni Malago, President of the Organising Committee for the Olympic and Paralympic Winter Games Milano Cortina 2026 delivers a speech during the Milano Cortina 2026 Winter Paralympic Games closing ceremony at Cortina Curling Olympic Stadium on March 15, 2026 in Cortina d'Ampezzo, Italy. (Photo by Mattia Ozbot/Getty Images)
Il neopresidente della Federcalcio italiana, Giovanni Malagò (QUI L'UFFICIALITÀ), ha parlato a Rai Sport del lavoro da svolgere e il futuro del calcio in Italia. Le sue parole:
Un'emozione diversa, non c'è dubbio. C'è una dinamica di sentimenti non paragonabili. Ho sentito un attestato di responsabilità che non mi era mai capitato prima.
Servono idee diverse, scelte coraggiose, l'impasse che si è creato non deve impedire di arrivare alle riforme di cui beneficerebbe l'intero movimento. Serve anche realismo, abbiamo due anni e mezzo scarsi di legislazione sportiva, è una lotta contro il tempo e intanto serve salvaguardare l'aspetto sportivo. Perché poi se non ti qualifichi al Mondiale, per esempio, vai a casa, è una legge non scritta perché la pancia del paese non può giustificarlo.
Lo dico con franchezza, non ho parlato con nessuno. Sono andato in FIGC a conoscere i collaboratori, domattina vado a Losanna per il CIO. Poi inizierò a sondare, a capire. Mancini è sicuramente fra i papabili, ma ce ne sono altri. Ma non ho parlato con nessuno. Per un breve periodo c'è stato Herrera... Nella vita mai dire mai.
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