Dusan Vlahovic ha iniziato una nuova avventura al Besiktas, ritrovando Vincenzo Italiano dopo l’esperienza condivisa alla Fiorentina
VIDEO VN - Pizarro: “Vi spiego le differenze tra la mia e questa Fiorentina”
Dusan Vlahovic, ha iniziato una nuova avventura al Besiktas, ritrovando Vincenzo Italiano dopo l’esperienza condivisa alla Fiorentina. L’attaccante serbo, subito protagonista con una tripletta contro il Çorum, ha ripercorso il proprio trasferimento in Turchia, soffermandosi sul difficile addio alla Juventus e sul ruolo avuto dall’ex allenatore viola nella sua scelta. Ecco le sue parole a a Mozzart Sport:
«Il Besiktas ha provato a contattarmi per tutta l’estate e ha fatto di tutto per convincermi. Mi è piaciuto molto il desiderio mostrato dal club, perché nella vita penso si debba andare dove ti vogliono di più. Il presidente e il direttore sportivo sono venuti a Belgrado e abbiamo parlato per diversi giorni. Poi c’era l’allenatore, che conosco molto bene e con il quale avevo già lavorato alla Fiorentina: probabilmente è stato questo l’aspetto più importante».
Il legame con Italiano nato a Firenze
Vlahovic ha raccontato di essere rimasto in contatto con Vincenzo Italiano anche dopo la separazione dalla Fiorentina:
«Abbiamo avuto un’ottima collaborazione durante quei sei mesi a Firenze e negli anni successivi ci siamo sentiti spesso. Quando ha scelto il Besiktas mi ha chiamato e mi ha parlato di un progetto serio, con grandi ambizioni».
La volontà di tornare a lavorare insieme è stata reciproca:
«Italiano ha manifestato al club il desiderio di portarmi al Besiktas e anch’io volevo ritrovarlo. È un allenatore che mi conosce molto bene: so che cosa si aspetta da me, conosco il suo stile di gioco e le richieste che fa agli attaccanti. Con lui le punte hanno sempre segnato molti gol e le sue squadre hanno espresso un buon calcio. Ha vinto la Coppa Italia con il Bologna e ha disputato due finali europee con la Fiorentina. In questo momento della mia carriera credo che venire qui sia stata la scelta migliore».
Il serbo ha ricordato anche il proprio arrivo in Italia e l’inizio dell’esperienza viola:
«Sono andato a firmare con la Fiorentina quando non ero ancora maggiorenne e mi sono trasferito in Italia a 18 anni. Dopo quasi nove anni non è stato semplice andare via: ti abitui alla vita, alle persone e alla quotidianità. Ma questo è il nostro lavoro, la vita va avanti e bisogna guardare al futuro».
L’addio alla Juventus e il mancato rinnovo
Molto spazio è stato dedicato alla conclusione dell’avventura con la Juventus. Vlahovic ha espresso gratitudine verso il club, senza nascondere il rammarico per i risultati raggiunti:
«Ho trascorso quattro anni e mezzo fantastici. È stato un grande onore indossare quella maglia, rappresentare il club e segnare dei gol. Ringrazio tutte le persone della Juventus, i tifosi e i miei compagni. Mi dispiace non aver avuto la possibilità di lottare per obiettivi più importanti e vincere più trofei, ma sono sicuro che la Juventus tornerà presto ai livelli che le competono».
L’attaccante ha poi fornito la propria versione sulle lunghe discussioni relative al rinnovo:
«Per tre anni è stato scritto che rifiutavo di prolungare il contratto, ma in tutto quel periodo non ho avuto una sola conversazione concreta con la dirigenza. Abbiamo parlato soltanto verso la fine della scorsa stagione. L’ultimo incontro risale al 2 giugno, si è concluso senza un accordo e da quel momento non ci sono stati altri contatti. Si diceva che chiedessi condizioni diverse, ma molte cose non erano vere».
Secondo Vlahovic, anche il ridotto impiego nell’ultima stagione sarebbe stato legato alla scadenza contrattuale:
«Ho iniziato dalla panchina per un motivo che, secondo me, era evidente: stavo entrando nell’ultimo anno di contratto. Sono arrivati anche due nuovi attaccanti, ma ho accettato il mio ruolo e ho continuato a lavorare con la stessa dedizione».
Il rapporto con l’ambiente bianconero si è complicato anche a causa delle notizie sul rinnovo:
«Non parlerei di una cospirazione. Quando certe cose vengono ripetute ogni giorno, è normale che finiscano per condizionare i tifosi. Non ne ho mai parlato per rispetto del club. Ho sempre cercato di dare il cento per cento e il grave infortunio subito a sei mesi dalla scadenza dimostra quale sia stato il mio atteggiamento verso la Juventus».
Nonostante l’addio, Vlahovic non ha escluso un possibile ritorno:
«Nel calcio non si sa mai che cosa possa accadere. Da giovane ho commesso l’errore di escludere alcune possibilità, ma adesso dico: mai dire mai. In questo momento, però, sono concentrato soltanto sul Besiktas».
© RIPRODUZIONE RISERVATA