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TURIN, ITALY - MAY 17: Dusan Vlahovic of Juventus looks on during the Serie A match between Juventus FC and ACF Fiorentina at Allianz Stadium on May 17, 2026 in Turin, Italy. (Photo by Alberto Gandolfo - Juventus FC/Juventus FC via Getty Images)
Il definitivo addio tra la Juventus e Dusan Vlahovic, che diventerà ufficiale il prossimo 30 giugno alla scadenza del contratto, ha fatto emergere diversi retroscena, raccontati stamani da Tuttosport, su un rapporto per nulla idilliaco tra il centravanti e lo spogliatoio della Continassa. Nonostante il serbo fosse considerato un riferimento tecnico importante, la sua forte personalità e alcuni atteggiamenti talvolta giudicati "spacconi" hanno finito per dividere il gruppo, tanto che in pochi hanno versato lacrime per la sua partenza. A pesare sull'equilibrio interno sono state soprattutto le sue pretese economiche per il rinnovo e alcune uscite infelici, come il paragone sull'ingaggio di Jonathan David, che hanno alimentato invidie e gelosie tra i calciatori, portando a un significativo e generalizzato silenzio social da parte della squadra dopo la notizia della rottura.
Oltre alle questioni prettamente economiche, lo spogliatoio mal digeriva certi esercizi di leadership sopra le righe e comportamenti fin troppo plateali. Dal canto suo, lo stesso Vlahovic è rimasto profondamente deluso dalla gestione della fascia da capitano: l'attaccante sperava infatti di essere coinvolto nelle gerarchie, ma la società ha preferito posizionargli davanti, in ordine di preferenza, Locatelli, Bremer e Yildiz. Diviso tra un blocco di compagni che gli voleva bene e una discreta parte del collettivo che non vedeva l'ora che lasciasse Torino, il giocatore ha rinunciato a discorsi pubblici d'addio.
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