I fatti di Cremona nel match fra Cremonese e Inter hanno innescato una risposta immediata e dura delle istituzioni: l’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive ha anticipato la riunione per valutare l’episodio del petardo che ha colpito Audero, mentre il Viminale conferma la linea del pugno duro già vista con i recenti divieti di trasferta per Roma, Fiorentina, Napoli e Lazio. Le indagini parlano di più responsabili, non di un gesto isolato, elemento che rafforza l’ipotesi di nuove sanzioni pesanti, dal divieto di trasferte a una possibile punizione per la Curva, oltre a una multa salata che sarà decisa dal Giudice Sportivo.

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Mano pesante sugli ultras, ma non per l’Inter. Divieto soft per il petardo?
In questo contesto repressivo generalizzato, però, emerge una possibile controtendenza: la presa di posizione netta dell’Inter. Il club, tramite Marotta, ha annunciato collaborazione totale con le autorità, l’uso della clausola di gradimento e azioni legali contro i responsabili. Proprio questo atteggiamento potrebbe aprire alla strada di uno sconto di pena: il Viminale potrebbe valutare una riduzione delle sanzioni più drastiche, come un divieto di trasferta non esteso all’intera stagione, premiando la distanza netta del club dagli ultrà violenti. Un segnale politico e sportivo che, pur senza smentire la linea dura, introdurrebbe un’eccezione basata sulla responsabilità delle società. A scriverne è La Gazzetta dello Sport.
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