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28 aprile 1926 nasce la fiorentina

Il 28 aprile 1926 nasceva l’Associazione Fiorentina del Calcio

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Esattamente 100 anni fa i rappresentanti dei direttivi della Libertas e del Club Sportivo raggiunsero lo storico e definitivo accordo per fondere le sezioni calcistiche delle rispettive polisportive
Roberto Vinciguerra
Roberto Vinciguerra Redattore 

Esattamente 100 anni fa, ossia il 28 aprile 1926, dopo alcuni incontri propedeutici avvenuti nelle settimane precedenti, veniva costituita formalmente l’Associazione Fiorentina del Calcio, l’attuale ACF Fiorentina. Nel corso di una riunione ufficiale tenutasi in quella data a Firenze in Borgo Albizi, presso la Federazione Provinciale Fascista del Commercio, vennero sanciti, infatti, “nero su bianco” gli accordi definitivi fra i rappresentanti dei direttivi della Palestra Ginnastica Fiorentina Libertas e del Club Sportivo Firenze per la costituzione di un’unica società di calcio che potesse rappresentare al meglio Firenze ai massimi livelli nazionali. Da evidenziare il fatto che entrambe queste società ultracentenarie fiorentine siano tutt’ora operative. Le ratifiche bilaterali di quello storico accordo raggiunto si tennero, poi, il primo maggio, nelle separate sedi delle due società, dove vennero consolidate le decisioni assunte il 28 aprile che diventò, così, l’unica data fondamentale che vide materializzarsi “in presenza” la reale volontà di costituire un’unica società di calcio dopo alcuni anni segnati, solo, da potenziali accordi mai attuati. I fiorentini vennero colti decisamente di sorpresa da questo insperato accordo definitivo, al punto che l’esito positivo, e inaspettato visti i precedenti, apparve improvvisamente sui giornali solo la mattina del 30 aprile , probabilmente anche per evitare possibili ripensamenti da parte di una delle due società, cosa molto verosimile considerato che, soprattutto la Libertas, che nel frattempo aveva raggiunto dei livelli molto importanti in ambito nazionale (memorabili restano le sfide contro l’Inter del 1922), non avesse molto interesse a fondersi che l’acerrima avversaria cittadina che, nel frattempo, era scivolata nelle serie minori. Una delle figure essenziali, grazie alla quale poté realizzarsi la tanto agognata fusione, fu Arrigo Paganelli, all’epoca segretario della Libertas e, successivamente, primo presidente della Fiorentina del dopoguerra, nonché fondatore del Panathlon Club Firenze e fra i primi parlamentari della neonata Repubblica Italiana. Fu proprio “Ghigo”, convinto antifusionista, a cedere per ultimo alle pressioni particolarmente insistenti, anche al limite dell'intimidatorio, del Marchese Luigi Ridolfi, quest’ultimo incaricato ed obbligato dal regime a trovare una soluzione unitaria nel minor tempo possibile. Paganelli era consapevole che la Fiorentina avrebbe soppiantato, di fatto, la Libertas, in quanto avrebbe goduto del titolo sportivo, dello stadio di via Bellini, dei giocatori, dei dirigenti e anche delle maglie della Libertas stessa, cancellando, così, tutto l’importante percorso fatto dalla società di piazza Santa Maria Novella per portare Firenze ai grandi livelli del calcio nazionale. Fu solo grazie ad una forte ed intraprendente decisione di Paganelli stesso (che verrà ampiamente illustrata nel convegno organizzato oggi pomeriggio dal Panathlon Club Firenze al Museo del Calcio di Coverciano), che poté nascere definitivamente la Fiorentina ---> LEGGI L'ELENCO COMPLETO DEI PRESIDENTI DELLA STORIA DELLA FIORENTINA