“Ora il Franchi è anche in pericolo in caso di terremoto”: lo studio che allarma la città

Secondo l’Università di Firenze il Franchi ad oggi non è sicuro

di Redazione VN

A tenere banco, non da oggi, c’è sempre più fortemente la questione Franchi. Ieri l’incontro di Commisso con il Sindaco di Campi Fossi con la valutazione dei pro e contro, ma nei giorni scorsi dalle stesse parole del Presidente la strada è apparsa subito chiara. Oggi su Repubblica troviamo altre novità. Secondo uno studio dell’Università di Firenze, ora lo stadio è anche in pericolo. È cosa nota che le condizioni dell’impianto cittadino non siano perfette, ma la relazione è molto chiara: c’è criticità in caso di terremoto. A questo si aggiungono problemi nella resistenza statica ma anche porzioni corrose dagli agenti atmosferici. E dentro non è migliore la situazione: dai gradoni ai servizi pubblici, passando per le luci.

In particolare, ad essere più deboli sono le curve, in cui “nessun blocco ha la resistenza adeguata alle attuali norme”. E i numeri sulla vita residua sono impietosi: solo 5,3 anni per la Tribuna centrale, che avrebbe bisogno di lavori urgenti, 8,9 anni per la Fiesole. Tradotto: per evitare conseguenze inimmaginabili fra 2-3 anni il Comune dovrebbe operare lavori importanti, dal costo di 4-5 milioni. L’allarme – si legge – è generale: tutti i blocchi o quasi hanno problemi flessionali e anche l’8% delle travi e anche qui si parla di 700.000-1 milione. Per non parlare poi delle componenti elettriche, idrico-sanitarie, antincendio, riscaldamento e irrigazione. Lavori per diversi milioni di euro.

Che fare? L’Amministrazione verserà intanto subito gli 800.000 euro necessari per gli interventi improrogabili, ma secondo lo studio la soluzione per conservare il tutto sarebbe la “famosa” copertura totale. Ma appare evidente la necessità di un intervento profondo, di cui è apparso consapevole anche il Sindaco Nardella. E la Fiorentina? Il prossimo passo sarà la consegna del progetto preliminare per il nuovo Franchi, entro due mesi.

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  1. Valter - 4 settimane fa

    Sig Pessina che dice il libro a pag. 33 sul terremoto?
    Ci illumini, grazie.
    Già che ci siamo anche se non il terremoto lei ha presente quello che è successo al ponte Morandi a Genova?
    Vogliamo aspettare che venga giù per poi piangerci addosso e rimpallarci le responsabilità?

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  2. Slipperman1967 - 4 settimane fa

    Ma si! Raffazioniamo tutto! Miele per le orecchie dei politici

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  3. Masai - 4 settimane fa

    si vabbé…e fino ad una settimana nessuno si era accorto di niente? Solo dopo che Rocco si è presentato col calcinaccio in mano….mah…..

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    1. simuan - 4 settimane fa

      …ti do un’altra possibile chiave di lettura: se la storia dello stadio nuovo non fosse esistita avrebbero fatto come sempre…una toppa li’, un’altra di la’, zitti zitti…e sui media sarebbero apparsi articoletti inerenti lavori di manutenzione ordinaria…come negli anni passati…ci puo’ stare?…

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  4. magicdolc_8322107 - 4 settimane fa

    Che lo sanno Nardella e Pessina????Diteglielo…..Anzi,ce li farei dormire li dentro….

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  5. peponio - 4 settimane fa

    E COSì AVREMO UN BELL’ABORTO.

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  6. Staffa - 4 settimane fa

    Vai nardella…ora sono zzi tua

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