L'inizio, come testimoniano i "like" dei giocatori ed i sorrisi al centro sportivo, sembra incoraggiante. Eppure anche Iachini, in passato, ha avuto i suoi problemi
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Il Corriere Fiorentino oggi in edicola si concentra sulla situazione del gruppo viola. Qualcosa si è rotto con l'addio di Stefano Pioli e da quel momento non si è più ricomposto, scrive il quotidiano. Ci hanno provato Montella, Iachini e Prandelli ma tutti e tre hanno fallito. Ora tocca di nuovo a Beppe, ma la missione non sarà semplice. L'inizio, come testimoniano i "like" dei giocatori ed i sorrisi al centro sportivo, sembra incoraggiante. Eppure anche lui, in passato, ha avuto i suoi problemi. Gli stessi che oggi lo accolgono a braccia aperte, sono quelli che l’estate scorsa salutarono col broncio la sua conferma.
Non è un mistero, ad esempio, che Ribery coltivasse la speranza che la società puntasse su un tecnico abituato a lottare per traguardi importanti. Senza dimenticare Castrovilli e Callejon. Il primo si salutò con Iachini con un sorriso a dir poco ironico per l’ennesima sostituzione. Il secondo, all’Olimpico con la Roma al momento del cambio non passò nemmeno dalla panchina. Infine Vlahovic: è stato l’unico a salutare pubblicamente Prandelli e con Iachini non aveva un gran feeling. Dopo l'espulsione rimediata lo scorso campionato contro la Lazio, e nelle ultime otto gare, Dusan fu schierato tra i titolari soltanto in due occasioni. Nonostante la soddisfazione generale insomma, non mancano le situazioni delicate.
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