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Bojinov, il retroscena: “Con l’Inter tutto fatto. Ma dissi una cosa a Della Valle”

Redazione VN
L'ex viola Valeri Bojinov racconta un retroscena sul suo passato in maglia viola

Valeri Bojinov, ex viola, è stato ospite al podcast Calcio Franco per commentare il suo passato nella Fiorentina:

Se ne esce se hai grandi attributi. All'epoca noi eravamo più cattivi. Il popolo fiorentino non ti lascia, loro vogliono vincere sempre, è esigente. E' una responsabilità giocare nella Fiorentina. Voglio dare fiducia a De Gea, salverà la Fiorentina. Prandelli? Ho avuto una grande esperienza con lui all Fiorentina. E' uno degli allenatori più forti che ho avuto, aveva un altro passo. Per quello che ha fatto meritava una Juve, Milan, Inter. Tecnicamente era micidiale, preparato, il più forte di tutti.

Vlahovic

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L'ho conosciuto quando aveva 15 anni e mi diceva che voleva diventare più forte di Ibrahimovic. Si definiva l'Ibrahimovic della Serbia.

Il retroscena

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Io sono pazzo, durante la presentazione al mio arrivo a Firenze ho detto: "Io sono qua per vincere il Pallone d'Oro". Con il prestito alla Juventus non pensavo di tornare a Firenze, mi avevano detto che la piazza l'avrebbe potuta prendere male. La Juventus non mi ha riscattato, ma non ci sono stati problemi nel ritorno. Trattativa saltata? Con la Fiorentina siamo andati a Perugia, campo neutro, per giocare contro il Chievo. Mi chiama il direttore Branca dicendo che c'era la possibilità di andare all'Inter. Ma durante la settimana Prandelli mi provò con Toni, nonostante poi mi escluse dalla formazione ed ero arrabbiato. Infatti dissi al presidente Della Valle che non poteva comprarmi con i soldi e aggiunsi una parolaccia. Mi chiamò Corvino dicendo che ero fuori rosa. E per questo non sono andato all'Inter.