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BRADFORD, ENGLAND - AUGUST 3: Roberto De Zerbi manager of Olympique Marseille during the pre-season friendly match between Sunderland and Olympique Marseille at University of Bradford Stadium on August 3, 2024 in Bradford, England. (Photo by Nigel Roddis/Getty Images)
Lele Adani ha commentato a Viva El Futbol l'addio di Roberto De Zerbi dal Marsiglia (alla Fiorentina in estate?), offrendo un’analisi equilibrata che unisce critica e riconoscimento dei meriti dell’allenatore.
Secondo Adani, De Zerbi non è riuscito a ottenere i risultati sperati:
“Non è felice. Roberto De Zerbi nel lavoro quest’anno non è felice, non è compiuto, probabilmente non è stato all’altezza. Quando dico che un allenatore non è all’altezza, intendo dire che pur mettendo in evidenza errori e prestazioni dei calciatori, alla fine la responsabilità resta sua. De Zerbi deve farsene carico, così come va riconosciuto il merito di aver portato un calcio innovativo e di aver alzato il livello umano e tecnico della squadra e di chi le gravita intorno. Se entro nella testa e nel cuore, si recrimina di non aver inciso quanto avrebbe potuto. Bisogna essere sinceri.”
Non mancano però i meriti:
“Ha fatto cose straordinarie per il Marsiglia, che nessun altro allenatore aveva mai realizzato in quelle condizioni. Ha modificato il modo di pensare e vivere la professione, ha fidelizzato giocatori e famiglie, e ha portato il livello dell’anno scorso a un livello mai visto da anni. Marsiglia è una piazza difficile, lì gli allenatori non durano più di un anno, e De Zerbi ha dato tanto.”
Adani evidenzia infine come, in un contesto difficile, la responsabilità dell’allenatore sia massima:
“La squadra ha tradito sulla fame, sull’attenzione. Se l’allenatore, che come De Zerbi ha rinunciato a tutto per il calcio, viene tradito dai giocatori su questi aspetti, non può perdonarselo. È questo che rende il ruolo così delicato.”
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