DE GEA 6: primo tempo senza grande lavoro da svolgere. Più palloni insidiosi transitano nella sua area di rigore nel secondo, ma a conti fatti non deve intervenire praticamente mai perché o i tiri sono fuori dallo specchio o la difesa sbroglia a dovere. L'unico che riesce a prendere la porta, paradossalmente, è Parisi.
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Como-Fiorentina, pagelle VN: Fagioli hollywoodiano, Ranieri tira a lucido la difesa
DODO' 6,5: nel primo tempo spesso non ha avversario dato che Baturina svaria per tutto il campo e si associa a Paz, mentre nella ripresa Fabregas inserisce un esterno puro come Rodriguez sulla sinistra. Prezioso nel finale con un paio di anticipi in diagonale e sgroppate utili a rompere il ritmo avversario
PARISI 7: irrinunciabile in qualsiasi posizione, che giochi alto a destra oppure basso a sinistra in questo momento Vanoli non può privarsene. Ringrazia la giornata no dei lariani in fase offensiva quando poco dopo l'ora di gioco Ramon non gira in rete di testa una palla che Vojvoda gli aveva contestato senza fallo in area. Poi arriva l'autogol, sfortunato, che costringe la Fiorentina a un altro finale in apnea e gli costa un mezzo punto sul voto che avrebbe meritato in una partita comunque ampiamente sufficiente a livello individuale.
MANDRAGORA 7: partita teoricamente adatta alle sue caratteristiche, servono sostanza e supporto in entrambe le fasi. Lui non brilla particolarmente all'inizio ma dà il proprio contributo con applicazione e viene fuori alla distanza. Si procura il rigore del 2-0 con un buon inserimento in area sfruttando un'ingenuità di Perrone, lascia che sia Kean a batterlo evitando di ripetere il teatrino di Reggio Emilia. Diffidato, fa saltare i nervi a Morata con la sua tempra e lo fa espellere chiudendo di fatto la gara ma rimedia un'ammonizione pesante che lo escluderà dallo scontro diretto col Pisa.
BRESCIANINI 6,5: il Como tiene molto la palla, la sua fisicità va più al servizio della difesa, nella quale si fa preferire rispetto a quando attacca. Ramon, che si stacca spesso per contrastarlo sui palloni alti, gli toglie ossigeno sui rinvii di De Gea. Partita di applicazione assoluta, pazienza se i suoi inserimenti stavolta sono mancati.
HARRISON 6,5: attivo sulla destra, non sfonda ma alimenta molte azioni e offre uno sfogo di fronte all'aggressività degli avversari. La sensazione è che gli manchi un po' di concretezza quando arriva a ridosso dei sedici metri avversari, però il fatto che Fabregas tolga Valle per mettere Moreno a inizio ripresa depone a favore del suo primo tempo. Ha anche il merito di trovare Mandragora con l'appoggio che mette il numero 8 in condizione di prendersi il rigore del raddoppio, mentre non riesce a impedire a Rodriguez di mettere in mezzo il pallone che viene sbucciato in porta da Parisi. Da rivedere volentieri prossimamente.
KEAN 7: nel primo tempo non la vede mai, il primo guizzo della sua partita è all'inizio del secondo quando va via a Kempf e lo fa ammonire. Boost per la sua autostima fondamentale, perché poi arriva l'occasione per raddoppiare dal dischetto e mancando Gudmundsson la responsabilità è sua: Butez di sasso e raddoppio viola col primo gol in trasferta della sua stagione. Ossigeno per un giocatore dalla cui vena dipende gran parte del destino viola.
SOLOMON 6,5: sapere che gioca sotto antidolorifico probabilmente ci induce a chiudere un occhio sulla sua sostanziale impalpabilità in una partita che ha spesso offerto il fianco alle ripartenze della Fiorentina. Si applica alla partita di organizzazione e ripartenza impostata da Vanoli.
dall'84' PICCOLI sv
dall'84' NDOUR sv
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