Il dg della Fiorentina Alessandro Ferrari è intervenuto a margine della presentazione a Solomeo della lista dei 100 candidati all’European Golden Boy di Tuttosport. Queste le sue parole rilasciate nell'intervista al direttore Guido Vaciago:
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Ferrari ricorda Rocco Commisso: “Un visionario. Sue parole non fastidiose ma sincere”
Il direttore generale della Fiorentina Alessandro Ferrari ricorda il compianto Rocco Commisso alla presentazione del Golden Boy
Commisso sottovalutato? E' arrivato come un uragano, con la sua semplicità, con dei modi di fare e di dire semplici ma con tante idee e con la voglia di cercare di far diventare il calcio più fruibile per i ragazzi e per le ragazze. Così è nata l'idea della casa viola e del Rocco B. Commisso Viola Park. Voleva cercare di portare qualcosa di importante a Firenze, cercando di traguardare su determinate situazioni che tra regolamenti e altro per le sue interpretazioni e uscite molte volte sembrava volesse quasi dare fastidio. In realtà il suo è sempre stato un tentativo di dire le cose come le pensava in maniera molto trasparente e dall'altra parte cercare invece di migliorare quello che si trovava da affrontare da quando è arrivato qua sette anni fa e quindi il calcio. Un ricordo? Rocco da quando avuto il Viola Park passava le giornate con noi, girava tutto il giorno con la macchina elettrica e andava a vedere gli allenamenti delle bambine dalle più piccole alle più grandi, si fermava, chiedeva a tutti di chiamarlo Rocco, e aveva sempre un saluto affettuoso per tutti. Come sarà ricordato Rocco Commisso tra vent’anni? Mi auguro che il tifoso fiorentino, il cittadino e lo sportivo possa pensare a lui come un visionario. Una persona riuscita a fare qualcosa. Mi auguro che ci sia il ricordo di una persona che ha dato tutto per lasciare il meglio a questa società. A Firenze non c'è mai stato un luogo di proprietà della Fiorentina, lui ha messo in piedi in due anni il Viola Park. Ogni giorno mi lasciava poi dei ricordi. Per esempio, mi diceva di non chiudere mai la porta a nessuno. Che tutti, nella vita, meritano una seconda chance.
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