L'analisi di Tuttosport si concentra sulla capacità della Fiorentina di scindere, almeno per una notte, la complicata missione salvezza dal cammino europeo. Nonostante le nubi del campionato e l'imminente scontro diretto contro la Cremonese, la squadra di Paolo Vanoli è riuscita a scacciare i fantasmi, centrando una vittoria in rimonta al 93' che interrompe una striscia negativa di due sconfitte (tra campionato e Conference) e un brutto pareggio interno contro il Parma. Un successo sofferto contro un Rakow che, fino a ieri, era rimasto imbattuto in questa Conference League.

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Vittoria al 93′, ma per Piccoli sono solo fischi. TS: “Stagione sfortunata”
Primo tempo farraginoso
—Rispetto alla gara contro il Parma, Vanoli ha optato per un'ampia rotazione con ben sei cambi, confermando però Gosens e Piccoli (ancora preferito a un Kean rimasto in tribuna per recuperare in vista di Cremona). La manovra viola nel primo tempo è apparsa farraginosa: nonostante un paio di spunti di Gosens e un errore clamoroso di Fazzini dall'interno dell'area, la squadra ha faticato a lasciare il segno contro un Rakow battagliero e trascinato dal talento di Brunes, cugino di Haaland.
La svolta nella ripresa
—La partita si è accesa nel secondo tempo quando Brunes ha portato avanti i polacchi approfittando di una distrazione di Comuzzo. La reazione viola è stata però fulminea: appena due minuti dopo, Ndour ha pareggiato i conti con un vero e proprio eurogol su assist di Mandragora. Nel finale, nonostante i fischi del pubblico all'indirizzo di un Piccoli ancora sfortunato e impreciso, i cambi di Vanoli hanno fatto la differenza. Proprio in pieno recupero, momento in cui spesso la Fiorentina è stata punita in questa stagione, un fallo di mano di Ameyaw su cross di Dodo ha regalato il rigore del sorpasso a Gudmundsson, glaciale dal dischetto per il 2-1 definitivo.
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