Nel gelo dell’Olimpico la Fiorentina porta a casa un pareggio che vale molto più del punto in classifica. Il 2-2 contro la Lazio nasce da una partita folle, spezzata in due, ma racconta soprattutto la crescita mentale dei viola, capaci di soffrire, resistere e colpire nel momento giusto.

La Gazzetta dello Sport
Un punto che vale fiducia: all’Olimpico cresce lo spirito di squadra
Dopo un primo tempo complicato, in cui la Lazio ha spinto forte senza però capitalizzare la netta superiorità, la Fiorentina non si è disunita. Ha provato a giocare anche nei momenti di difficoltà, ha resistito grazie a un grande spirito collettivo e, una volta ritrovati equilibri e distanze, è uscita alla distanza prendendo in mano il pallino del gioco.
Nella ripresa, nonostante il vantaggio biancoceleste firmato da Cataldi, i viola hanno reagito subito con Gosens e hanno chiuso la gara in controllo, arrivando persino a sfiorare la vittoria. Il rigore fallito da Gudmundsson non ha scalfito una squadra che oggi appare diversa rispetto all’inizio della stagione: meno rassegnata, più compatta, più solidale.
È questo l’aspetto più incoraggiante. Tutti partecipano, tutti si aiutano, al di là degli errori e dei limiti individuali. Un segnale importante per una squadra che lotta per i propri obiettivi e che sta costruendo identità e fiducia partita dopo partita. Lo scrive La Gazzetta della Sport.
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