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Tuttosport scrive oggi dell'eliminazione della Fiorentina dalla Conference League ad opera del Crystal Palace e del futuro dei viola. Come riporta il quotidiano, non poteva che finire così in una delle stagioni più brutte, difficili, tormentate della sua lunga storia. Non poteva che terminare con l’addio all’Europa. Perché rimontare 3 gol al Crystal Palace, possibilmente 4 se volevi eliminarlo e andare in semifinale, era una missione al limite dell’impossibile per questa Fiorentina che da agosto scorso ha più sofferto che gioito infliggendo la stessa pena ai propri tifosi. Non è bastata la voglia di impresa, non è bastato il 66% di possesso palla contro un avversario di gran lunga più attrezzato, non sono bastate a questa Fiorentina 4 partecipazioni di fila in Conference (record), 60 partite giocate (record), due finali disputate (record), 33 vittorie (record), 125 gol fatti (record) per portarsi a casa il trofeo spezzando un digiuno che dura da 25 anni. Ma adesso non è il tempo dei rimpianti e neppure ancora dei bilanci, occorrerà aspettare che finisca questa brutta stagione per la resa dei conti, quando la proprietà dovrà indicare progetti e obiettivi e la dirigenza cercare di realizzarli con scelte funzionali e mirate a partire dall’allenatore. Adesso però, salutata l’Europa (sarà un lungo addio o un breve arrivederci?), conta solo chiudere la pratica-salvezza. Lunedì a Lecce sarà l’ennesimo scontro diretto, probabilmente quello decisivo. L’obiettivo è andare in scia e superare anche l’ultimo ostacolo dopo la ‘grande paura’.
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