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LONDON, ENGLAND - APRIL 09: Tyrick Mitchell of Crystal Palace scores his team's second goal during the UEFA Conference League 2025/26 Quarter-Final Leg One match between Crystal Palace FC and ACF Fiorentina at Selhurst Park on April 09, 2026 in London, England. (Photo by Eddie Keogh/Getty Images)
La notte di Londra certifica non solo la sconfitta della Fiorentina, ma anche un divario evidente con il calcio inglese. Il 3-0 incassato contro il Crystal Palace a Selhurst Park, nella 250ª gara europea viola, pesa per il risultato e per come è maturato: ritmo, intensità e fisicità hanno fatto la differenza, con la squadra di Glasner apparsa superiore sotto ogni aspetto. Un esito che complica seriamente il cammino in Conference League, rendendo la gara di ritorno al Franchi una missione quasi impossibile.
Dentro una prestazione opaca, resta almeno una nota simbolica: l’esordio del classe 2006 Giorgio Puzzoli, unico sorriso in una serata amara. La Fiorentina, tra assenze pesanti e difficoltà strutturali, ha provato a restare in partita senza riuscirci davvero, colpita nei momenti chiave e incapace di reagire con continuità. Servirà qualcosa di straordinario per ribaltarla, come ammesso anche da De Gea, ma la sensazione è che il gap visto a Londra vada oltre il singolo risultato. Lo scrive Tuttosport.
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