A pochi giorni dalla conquista dello scudetto Primavera, il capitano viola Niccolò Trapani ripercorre le emozioni della finale vinta contro il Parma e guarda al futuro. Il ventenne di Bagno a Ripoli, cresciuto nel vivaio gigliato, racconta come l'immagine che conserverà per sempre sia quella successiva al triplice fischio: «Ero a terra, piangevo e poi sono arrivati i miei compagni a saltarmi addosso. È stata una liberazione», riferendosi anche alla delusione della finale persa contro l’Inter nella stagione precedente.

Corriere dello Sport
Trapani: “Galloppa mi ha cambiato. Prestito? No, voglio giocare con la Fiorentina”
Trapani attribuisce gran parte del merito del successo a Daniele Galloppa, tecnico che lo ha accompagnato negli ultimi due anni: «Mi ha cambiato visioni e prospettive, mi ha fatto capire come riconoscere i vari momenti della partita». Fondamentale, secondo il capitano, anche il forte legame che unisce il gruppo: molti giocatori sono toscani, amici da anni e tifosi della Fiorentina. «Siamo amici prima che compagni, è una cosa che aiuta anche in campo», spiega.
Guardando al futuro, Trapani non nasconde le sue ambizioni. «Il mio sogno più grande rimane quello di giocare qui ed esordire con questa maglia», afferma, pur ammettendo che in estate dovrà prendere una decisione importante per la propria carriera. Sul tema dei giovani in Italia è netto: «Non è una sensazione: lo dicono i numeri, da noi i giovani giocano di meno». Infine indica alcuni talenti destinati a far parlare di sé nelle prossime stagioni: il classe 2010 Croci e i 2007 Montenegro e Mazzeo, giocatori che lo hanno particolarmente impressionato durante l'anno. Lo riporta il Corriere dello Sport.
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