L'ex portiere della Fiorentina, Francesco Toldo, ha rilasciato un'intervista sulle pagine del Corriere Fiorentino. Le sue parole:

Corriere Fiorentino
Toldo: “Tra qualche mese a Firenze sarà diverso. De Gea? Cosa apprezzo di lui”
Ero presente alla festa dei 90 anni e verrò volentieri anche per il centenario. Per me la maglia viola è un pezzo fondamentale della mia vita, amicizie che durano per sempre, compagni con cui ci sentiamo ancora. Sono arrivato a Firenze da ragazzo e sono ripartito da uomo.
Fiorentina di Ranieri o di Trapattoni?
—Confronto difficile, quasi impossibile. Posso però dire che sono più legato alla formazione del 95/96, forse perché eravamo tutti molto giovani, erano i primi successi e tutto sembrava un sogno, compresa quell'incredibile accoglienza alle tre di notte dopo la vittoria di Bergamo.
Il paragone con De Gea
—Firenze è una piazza eccezionale, capace di un amore unico verso la sua squadra, ma è anche iper critica. Me le ricordo bene le bacchettate se sbagliavo una partita, l'importante è ripartire sempre, non stare troppo a rimuginare per un errore. D'altra parte anche tre grandissimi come Sarti, Albertosi e Galli ogni tanto finivano sul banco degli imputati, figuriamoci se non poteva succedere a me. De Gea l'ho visto poco, ma al di là dell'aspetto tecnico apprezzo la sua serenità dentro e fuori dal campo e poi comunque ad un portiere serve soprattutto una difesa che lo protegga.
L'arrivo di Toldo a Firenze
—Me lo ricordo bene, giorni duri, ma che cementarono lo spirito: eravamo convinti che saremmo tornati in A. Ci sono i cicli e ci sono soprattutto le riprese dopo i momenti negativi. Non parlerei mai di disastro, ma di ripartenza e lo spirito deve essere proprio questo. Pensiamoci: si tratta solo di sport e quindi tutto deve essere affrontato con la giusta dose di relatività. Sono certo che tra qualche mese a Firenze tutto sarà diverso.
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