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Tempi, travi e coinvolgimento economico: Franchi, nuovi contatti tra Comune e Fiorentina

Tempi, travi e coinvolgimento economico: Franchi, nuovi contatti tra Comune e Fiorentina - immagine 1
Le ultime notizie riportata da la Repubblica inerenti la situazione stadio
Redazione VN

Nuovi contatti, nuovi tavoli tecnici e un confronto che entra sempre più nel dettaglio. Sul futuro dello Stadio Artemio Franchi, Palazzo Vecchio eFiorentina sono tornati a incontrarsi nei giorni scorsi per provare a sciogliere i nodi legati al project financing e ai tanti aspetti ancora aperti del restyling.

Al centro del dialogo c’è innanzitutto il coinvolgimento economico del club viola nell’operazione relativa al secondo lotto dei lavori, ma sul tavolo sono finite anche questioni estremamente operative: i tempi del cantiere, le caratteristiche dell’eventuale concessione, la collocazione dei nuovi spogliatoi - che dovrebbero sorgere sotto il parterre di tribuna - e il costo degli allestimenti e degli arredi interni una volta concluso l’intervento strutturale.

Proprio su quest’ultimo punto la Fiorentina avrebbe espresso preoccupazione per l’impatto economico delle finiture, aprendo un confronto con il Comune sulle risorse da destinare all’eventuale project financing. Temi delicati che la sindaca Sara Funaro e la direttrice generale di Palazzo Vecchio Lucia Bartoli stanno affrontando insieme al direttore generale viola Alessandro Ferrari, agli avvocati del club e ai rispettivi tecnici di fiducia.

I tempi, del resto, impongono un’accelerazione. Per avviare l’eventuale project financing sul secondo lotto serve almeno un anno, mentre nella tarda primavera del 2027 - salvo imprevisti - dovrebbero concludersi i lavori del primo lotto. Questo significa che l’intesa dovrà essere trovata entro due o tre mesi al massimo, pena il rischio di compromettere la tabella di marcia complessiva.

Intanto, sul fronte cantiere, sembra rientrata la questione legata alle travi in acciaio della nuova curva Fiesole. Nei giorni scorsi sono riprese le operazioni di montaggio dello scheletro metallico che sosterrà le future gradinate, dopo che l’installazione della seconda trave era stata sospesa per un disallineamento nel sistema di ancoraggio tra la parte in calcestruzzo armato e la struttura metallica. L’elemento difettoso è stato rispedito per le necessarie correzioni, mentre le maestranze hanno proseguito con altre lavorazioni.

In totale sono previste quattordici travi, che costituiranno anche uno dei punti di appoggio della cosiddetta copertura nord. Il Comune ha precisato che gli interventi sono stati progettati e concordati con l’impresa esecutrice nel pieno rispetto degli standard di sicurezza e delle normative vigenti, assicurando che lo stop forzato non comprometterà i tempi complessivi di completamento delle carpenterie metalliche.

Resta però una vera corsa contro il tempo: secondo cronoprogramma questa fase dovrà concludersi entro fine marzo, per poi lasciare spazio - fino ad agosto - al montaggio delle parti principali della copertura. La difficoltà maggiore in questa fase è rappresentata dagli spazi ridotti per lo stoccaggio delle travi, visto che lo stadio deve continuare a ospitare regolarmente le partite. Un equilibrio complesso tra cantiere e calendario sportivo, mentre fuori dal campo si gioca una partita altrettanto decisiva per il futuro del Franchi.