La presentazione di Manor Solomon alla Fiorentina è stata segnata anche da temi extra-calcistici legati al suo passato e alle polemiche politiche. Il numero dieci della Nazionale israeliana ha chiarito la propria posizione, ribadendo l’orgoglio per la sua identità ma chiedendo di separare sport e politica. Ha spiegato che le contestazioni vissute in Spagna appartengono al passato e che il trasferimento a Firenze non è stato dettato da motivazioni politiche, sottolineando di essere pronto anche ad affrontare eventuali fischi.

Corriere dello Sport
Supera le polemiche e pensa al calcio: Solomon porta assist e gol
Solomon ha scelto Firenze come tappa per rilanciare la propria carriera, attirato dalla storia del club e dalla sfida sportiva. Di proprietà del Tottenham, il classe 1999 ha raccontato di essere rimasto sorpreso dalla posizione di classifica dei viola e di aver trovato nell’ambiente entusiasmo, strutture moderne e un progetto credibile. L’obiettivo dichiarato è la salvezza, da raggiungere con il contributo dei nuovi acquisti e del nuovo allenatore, per poi costruire qualcosa di solido nel futuro.
Dal punto di vista tecnico, Solomon ha già collezionato alcuni spezzoni di gara e si è messo in luce all’esordio con la Cremonese, avviando l’azione del gol di Kean. Si definisce un’ala offensiva, preferibilmente a sinistra ma utilizzabile anche a destra, con il compito di creare occasioni, fornire assist e segnare. Ora punta alla prima maglia da titolare, possibilmente già nella sfida di domenica contro il Bologna. Lo scrive il Corriere dello Sport.
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