La nuova Fiorentina punta su un progetto fondato su giovani di talento, prospettiva e ampi margini di crescita, con l'obiettivo di costruire una squadra competitiva e duratura. L'arrivo di Christ Inao Oulai, dopo quelli di Viery, Dragusin, Atta, Jimenez e Valdepeñas, conferma questa filosofia. Il centrocampista ivoriano ha trascorso la sua prima giornata a Firenze tra visite mediche e firma del contratto quinquennale, completando un'operazione che testimonia la volontà del club di investire su profili giovani ma già di alto livello. La strategia della società è quella di creare valore nel tempo, mantenendo al contempo una gestione economica sostenibile.

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Il cambio di rotta rispetto al recente passato è evidente: la Fiorentina è passata da una politica basata su giocatori esperti e ingaggi elevati a investimenti importanti sui cartellini di calciatori giovani, ma con stipendi più contenuti. L'obiettivo è costruire una base solida per il presente e soprattutto per il futuro, senza dipendere esclusivamente dai risultati di una singola stagione. Allo stesso tempo, società, dirigenza e staff tecnico hanno scelto di mantenere un profilo basso sugli obiettivi, evitando proclami e preferendo far parlare il lavoro sul campo.
Dal punto di vista tecnico, la squadra sta prendendo forma attorno a un'identità ben precisa. L'idea è quella di un centrocampo "stile PSG", costruito sulla qualità, sul palleggio e sul fraseggio più che sulla sola fisicità. In questo contesto il trio Fagioli, Atta e Oulai rappresenta il fulcro del progetto, con Ndour e Mandragora pronti a garantire equilibrio e intensità. Nell'ultimo allenamento Fabio Grosso ha provato una formazione con Jimenez, Dragusin, Viery e Brescianini in difesa, Ndour, Fagioli e Atta a centrocampo e Dodò, Kean e Gudmundsson in attacco, un undici che rappresenta la base della Fiorentina in vista dell'inizio della stagione. Lo scrive Repubblica.
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