- Squadra
- Nazionali
- Calciomercato
- Statistiche
- Coppa Italia
- Social
- Comparazione Quote
- Redazione
Firenze, visita al cantiere dello stadio Artemio Franchi con il Sindaco Sara Funaro e l'assessore Letizia Perini 2025 12 09 © ufficio stampa Comune di Firenze
Pochi giorni prima della scomparsa di Rocco Commisso, la Fiorentina ha compiuto una mossa di grande rilievo sul fronte stadio, inviando al Comune di Firenze i primi documenti per partecipare a un project financing legato al secondo lotto del restyling del Franchi. La proposta prevederebbe un contributo privato per colmare il gap economico dell’opera — stimato tra i 60 e gli 80 milioni, cifra che potrebbe ridursi con fondi legati a Euro 2032 — in cambio di una concessione pluridecennale dell’impianto. Un accordo di questo tipo darebbe al club certezze gestionali e un asset patrimoniale strategico, utile sia per il rilancio sia in caso di una futura vendita.
Ora la palla passa a Palazzo Vecchio, chiamato a valutare la congruità della proposta e a decidere se avviare formalmente la procedura di project financing. Le opzioni sul tavolo vanno dall’apertura di un bando pubblico all’accettazione di un progetto di iniziativa privata, con tempi di risposta stimati in uno o due mesi. Per entrambe le parti, però, un passo indietro sarebbe rischioso: una collaborazione sul secondo lotto del Franchi ha un valore economico e tecnico rilevante e consentirebbe alla Fiorentina di non restare esclusa dalle decisioni chiave sugli allestimenti futuri, evitando di ritrovarsi, a lavori conclusi, con un affitto elevato e senza alcun controllo sull’impianto.
La svolta assume un significato particolare alla luce del rapporto tormentato tra Commisso e il progetto stadio. Dal 2019 in poi si sono susseguiti scontri e occasioni mancate: dall’ipotesi Mercafir a Campi Bisenzio, fino al braccio di ferro sul Franchi, bloccato dai vincoli della Soprintendenza e poi ristrutturato con fondi Pnrr. Deluso e amareggiato, Commisso aveva definito lo stadio il suo «grande fallimento», concentrandosi sul Viola Park. Oggi, però, con il cantiere avviato, l’orizzonte di Euro 2032 e rapporti più distesi tra Catherine Commisso e la sindaca Funaro, la mossa sul project financing potrebbe segnare l’inizio di una nuova fase e, forse, di una storia diversa per il Franchi e per la Fiorentina. Lo scrive Repubblica Firenze. ---> Dopo Melloni, Baretti e Cecchi Gori scompare un altro presidente viola in carica
© RIPRODUZIONE RISERVATA