La Fiorentina si gioca a Lecce una tappa decisiva della stagione: una vittoria significherebbe chiudere virtualmente il discorso salvezza, permettendo al club di anticipare i tempi della ricostruzione. I viola arrivano a questa sfida con 35 punti e un buon momento di forma, grazie a 10 punti raccolti nelle ultime quattro partite. Il margine sulle inseguitrici è rassicurante, ma non sufficiente per abbassare la guardia, anche considerando le difficoltà fisiche di diversi giocatori e le assenze pesanti, tra cui Moise Kean.

Repubblica Firenze
Repubblica: “Perché battere il Lecce può aiutare il lavoro di Paratici”
Nonostante la stanchezza accumulata, la squadra ha trovato continuità da gennaio sotto la guida di Paolo Vanoli, adottando un approccio più concreto e meno estetico. Questo cambio di mentalità non è bastato in Europa contro il Crystal Palace, ma si è rivelato decisivo per risalire in campionato dopo un girone d’andata complicato. Ora l’obiettivo è chiudere subito i conti, evitando di arrivare alle sfide più difficili di maggio con ancora punti da conquistare.
Parallelamente, la società guarda già al futuro: il dirigente Fabio Paratici sarà chiamato a guidare una profonda riorganizzazione per riportare il club in Europa. Una vittoria permetterebbe di pianificare con maggiore serenità, dando spazio a una nuova fase. Per la partita, Vanoli si affiderà ai giocatori più in forma, come Nicolò Fagioli a centrocampo, con il rientro di Dodô e la qualità offensiva di Manor Solomon e Albert Gudmundsson. Lo riporta Repubblica Firenze.
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