Il tecnico apprezza enormemente il centrocampista ivoriano, ma vuole accompagnarne la crescita senza forzarne l’inserimento

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Calma e pazienza. È questa la linea scelta dalla Fiorentina per accompagnare la crescita di Christ Inao Oulai. Il centrocampista ivoriano rappresenta uno dei grandi investimenti del presente e soprattutto del futuro viola, ma Paolo Vanoli non vuole affrettare i tempi. Il tecnico ne apprezza le qualità, al punto da averlo paragonato a un nuovo Kanté, ma è consapevole che il classe 2006 abbia ancora bisogno di completare il proprio percorso di adattamento.

Oulai, con la Costa d’Avorio, affronterà la Somalia partendo molto probabilmente dal 1', dopo i venti minuti disputati nella precedente gara contro il Ghana. Un eventuale impiego dall'inizio può aiutarlo a ritrovare ritmo, ma il suo inserimento stabile nella Fiorentina richiederà ancora qualche settimana.

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Il talento non è in discussione. Oulai ha nella capacità di recuperare palloni e nell’istinto le sue caratteristiche principali, mentre deve ancora migliorare alcuni movimenti collettivi e la disciplina tattica. Anche la tendenza a ricevere ammonizioni è un aspetto sul quale lo staff sta lavorando.

La posizione di Vanoli coincide con quella già espressa dalla società al momento del suo arrivo: il club considera Oulai un grande talento, ma anche un giocatore del 2006 che necessita di tempo. Un processo nel quale il tecnico vuole correggere gradualmente i difetti senza limitarne le qualità.

Alla ripresa, dunque, il centrocampo dovrebbe ripartire ancora da Fagioli, Atta e Ndour, il terzetto che oggi offre maggiori garanzie. Oulai resta però destinato a trovare sempre più spazio nel corso della stagione e potrebbe diventare fondamentale anche per il 4-2-3-1 pensato da Vanoli. In quel sistema, Atta potrebbe agire sulla trequarti, mentre Oulai, Fagioli, Ndour e Brescianini si giocherebbero i due posti davanti alla difesa. Lo scrive Repubblica

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