Repubblica Firenze si concentra sul piano di recupero fisico di Moise Kean, annunciato da Paoli Vanoli prima della gara contro la Lazio. Per comprendere tale piano, bisogna tornare alla partita contro il Sassuolo (6 dicembre) quando l'attaccante ricevette l'ennesimo colpo alla caviglia, già tormentata da problemi fisici. Da lì ha iniziato un ciclo di infiltrazioni che sono proseguite di pari passo col minutaggio. Kean ha giocato con la Dinamo Kiev, il Verona, è entrato a venti minuti dalla fine a Losanna e poi è ripartito titolare contro l'Udinese, prima di essere schierato a Parma, la gara giocata con la situazione fisica peggiore. Ai problemi fisici si è aggiunto il permesso societario per motivi familiari che dovevano essere risolti entro il 2025. Kean era stato avvisato da Vanoli che, contro la Cremonese, sarebbe andato in tribuna per via delle poche sedute di allenamento, ma il forfait dell'ultimo minuto di Dzeko ha spalancato le porte della convocazione a Kean, poi decisivo col gol vittoria. Il piano, tuttavia, non è cambiato perché se Moise fosse partito titolare contro la Lazio avrebbe rischiato un sovraccarico alla caviglia e uno stop poi più lungo. Cosa succederà domenica contro il Milan? Sarà ancora Piccoli il titolare? La curiosità è vedere se l'obiettivo era quello di avere Kean al top contro Allegri che a gennaio lo avrebbe voluto nella squadra rossonera.
Viola News![]()
I migliori video scelti dal nostro canale

Repubblica Firenze

