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Repubblica Firenze

Repubblica: “Fiorentina, attenzione ai fondi americani. E la ‘corsa’ per il Franchi”

Redazione VN
Repubblica sul futuro di Rocco Commisso

La morte di Rocco Commisso, avvenuta a 76 anni in un ospedale privato del New Jersey, chiude in silenzio la parabola di un imprenditore abituato a controllare tutto, tranne l’unica cosa inevitabile: la fine. Ricoverato da novembre per l’aggravarsi della malattia, Commisso se n’è andato con la discrezione dei patriarchi, lasciando fuori dai cancelli della sua villa ricchezza, battaglie pubbliche e orgoglio dell’emigrato arrivato. Fino all’ultimo aveva pensato al futuro della Fiorentina, accelerando i contatti con il Comune di Firenze per il progetto stadio, così da rafforzare il patrimonio del club e il suo valore, pur respingendo formalmente l’idea di una vendita.

Ora la società passa nelle mani della moglie Catherine e del figlio Joseph, anche se il futuro resta incerto. Avvocati e dirigenti vicini alla famiglia hanno evitato prese di posizione nette, mentre da più parti si rafforza l’ipotesi di una continuità familiare, con Catherine pronta ad assumere un ruolo centrale. Legata alla città e impegnata anche nella ristrutturazione di una casa a Firenze, Catherine viene descritta come una figura di spessore, capace di guidare il club, come già avvenne in passato con altre proprietà viola. Allo stesso tempo, emerge il lato più umano di Commisso: negli ultimi mesi era angosciato, segnato dalla solitudine dopo la morte di Joe Barone e dalla difficoltà di trovare qualcuno di cui fidarsi davvero.

Commisso lascia una Fiorentina con i conti in ordine, piani definiti e un asset strategico come il Viola Park, considerato da molti un centro sportivo di livello europeo. Proprio il centro sportivo e la possibile patrimonializzazione dello stadio potrebbero rendere il club appetibile sul mercato, soprattutto per fondi americani attratti dal nome e dalla città di Firenze. Gli acquirenti non mancano, anche se le pressioni sarebbero forti. Intanto, mentre il futuro viola resta sospeso, riparte simbolicamente quello dei Cosmos, lo storico club americano acquistato da Commisso nel 2017 e tornato in campo dopo anni difficili: un ritorno al calcio che, per chi lo conosceva, sarebbe stato perfettamente in linea con la sua passione per i sogni dei giovani calciatori. Lo scrive Repubblica Firenze  ---> Dopo Melloni, Baretti e Cecchi Gori scompare un altro presidente viola in carica