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Repubblica: “Fermare la Juventus sarebbe uno zuccherino di fine stagione”
E' il giorno di Juventus-Fiorentina, partita in programma alle ore 12. Se i bianconeri si giocano la qualificazione alla prossima Champions League, i viola - salvi dopo il pari di settimana scorsa contro il Genoa - l'orgoglio. Repubblica Firenze, nel presentare la gara di Torino, si sofferma proprio su questo tasto. Ecco quanto si legge:
Il lunch match, quasi brunch, di oggi a mezzogiorno a Torino per la Fiorentina con la Juventus vale poco per la classifica ma tanto per l’orgoglio. Fermare i bianconeri in piena corsa Champions sarebbe un piccolo zuccherino di fine stagione dopo tanti bocconi amari e chiuderebbe ancora più dignitosamente il lavoro di Vanoli, prossimo a salutare, ma comunque voglioso fino all’ultima partita di non lasciare nulla al caso. E così all’Allianz Stadium la Fiorentina deve giocare per sé stessa, per i propri valori, per i tifosi e anche per evitare di scrivere una pagina di storia in negativo: con i 38 punti conquistati fino ad adesso infatti Vanoli e i suoi ragazzi stanno realizzando il peggior campionato in Serie A nell’era dei tre punti della centenaria storia della Fiorentina. Per evitare quest’onta servono almeno due punti tra Torino e l’ultima con l’Atalanta, in modo tale da eguagliare ma non peggiorare i 40 punti, risultato minimo raggiunto in Serie A. Ma non solo. La Juventus è l’occasione per scacciare in parte via la contestazione di settimana scorsa al triplice fischio con il Genoa generando un po’ di sereno in vista dell’ultima casalinga con l’Atalanta. La Fiesole — seguita dal resto del Franchi — ha messo nel mirino i giocatori, considerati al pari della società — ma per alcuni molto di più — i maggiori responsabili di un’annata disastrosa. Perdere senza orgoglio e senza lottare per la maglia a Torino, ripetendo l’incresciosa prestazione vista con la Roma, con annessa goleada, butterebbe ulteriore benzina sul fuoco della contestazione, divampando tra sette giorni con l’Atalanta. Una partita in cui i cori classici di incitamento per novanta minuti sarebbero sostituiti da una feroce presa di posizione degli ultras contro i calciatori.
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