L’ultima gara al Franchi contro l’Atalanta segna un vero e proprio “ultimo giro di giostra” per la Fiorentina, tra campo ed emozioni. La partita, pur ininfluente per la classifica, sarà l’ultima in casa per diversi giocatori destinati a lasciare il club tra fine prestiti, mancati riscatti e decisioni già prese da Fabio Paratici. Tra questi Solomon e Harrison, arrivati a gennaio e destinati a rientrare in Inghilterra, con i riscatti ritenuti troppo onerosi, e Rugani, che non ha raggiunto le condizioni per la permanenza dopo soli cinque mesi.

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Repubblica: “Ecco chi lascerà la Fiorentina dopo venerdì. Le mosse di Paratici”
Il tema delle uscite coinvolge anche la difesa e le fasce, dove la Fiorentina prepara una profonda ristrutturazione. Dodô è ormai in rotta con il club e sarà tra i sacrificati per fare cassa, mentre su Fortini resta l’interesse del Bournemouth e la distanza per il rinnovo è ampia. Anche Gosens non è certo della conferma dopo una stagione complicata, mentre Parisi resta l’unico sicuro della permanenza. In avanti restano da valutare Piccoli e Kean, con quest’ultimo possibile partente in caso di offerte importanti, anche inferiori alla clausola da 62 milioni.
La sfida contro l’Atalanta sarà anche segnata dal clima di contestazione del pubblico, con la curva pronta a esprimere il proprio malcontento per la stagione, parzialmente attenuato dalla vittoria contro la Juventus. Sarà inoltre una serata particolare per Raffaele Palladino, ex tecnico viola e oggi avversario alla guida dell’Atalanta, che non riceverà accoglienze calorose al suo ritorno al Franchi. Intanto la dirigenza, con Ferrari e Paratici, ha partecipato a Perugia alla presentazione dei candidati al Golden Boy, ricordando anche il presidente Rocco Commisso. Lo scrive Repubblica Firenze.
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