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Repubblica: “Dentro il messaggio di Commisso. Cessioni, stadio e futuro”
Il videomessaggio di Giuseppe Commisso ha tracciato le linee guida del nuovo corso della Fiorentina, fondato su ambizione, sostenibilità e rinnovamento. Il presidente ha ribadito la piena fiducia in Fabio Paratici, scelto personalmente nei momenti più difficili della stagione per guidare la ricostruzione sportiva del club. Per il direttore sportivo si apre una sfida importante: rilanciare la Fiorentina attraverso scouting, mercato e valorizzazione dei giovani, ma anche rilanciare la propria carriera dopo le esperienze vissute tra Juventus e Tottenham.
Sul fronte tecnico, la società ha deciso di voltare pagina nonostante la salvezza conquistata da Paolo Vanoli in una situazione estremamente complicata. Il futuro sarà affidato a Fabio Grosso, atteso nei prossimi giorni per la firma del contratto biennale con opzione per una terza stagione. L'ex tecnico del Sassuolo sarà chiamato a inaugurare un nuovo ciclo basato su un calcio più propositivo e sulla crescita dei giovani talenti, con il ritiro estivo che si svolgerà interamente al Viola Park.
Un capitolo fondamentale riguarda poi il progetto dello stadio Franchi. La Fiorentina conferma la volontà di investire per completare la riqualificazione dell'impianto, mettendo sul tavolo i 55 milioni necessari per il secondo lotto dei lavori. In cambio, il club chiede garanzie sui tempi di conclusione dei cantieri e una concessione di almeno 50 anni, così da trasformare lo stadio in un asset strategico per la crescita economica della società.
Per quanto riguarda la squadra, la parola d'ordine sarà rinnovamento. La dirigenza punta a ridurre il monte ingaggi, abbassare l'età media della rosa e costruire un gruppo più adatto al 4-3-3 di Grosso. Diversi protagonisti dell'ultima stagione potrebbero lasciare Firenze, da Dodô a Gudmundsson, passando per Gosens e forse De Gea, mentre il futuro di Kean resta legato alla clausola rescissoria. L'obiettivo è investire su profili giovani, sostenibili e con margini di crescita, privilegiando uno scouting internazionale più aggressivo rispetto al passato per riportare la Fiorentina in corsa per l'Europa. Lo scrive Repubblica Firenze.
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