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Corriere dello Sport

Polverosi: “Sette parole che la Fiorentina avrebbe dovuto rivolgere a Vanoli”

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Alberto Polverosi, sulle pagine del Corriere dello Sport, prende le difese di Vanoli. Il noto giornalista si aspettava un saluto diverso da parte della Fiorentina
Redazione VN

Alberto Polverosi, sulle pagine del Corriere dello Sport, prende le difese di Paolo Vanoli. Il noto giornalista si aspettava un saluto diverso da parte della Fiorentina:

«Grazie Paolo, la salvezza è soprattutto tua». Sette parole, senza neanche troppi sforzi di fantasia. Sette parole che la Fiorentina avrebbe dovuto rivolgere a Paolo Vanoli. Invece, per ora, silenzio. C’è da sperare che, appena ufficializzato l’ingaggio di Fabio Grosso, dal Parco Viola arrivi un saluto, un ringraziamento sentito per un allenatore che a Firenze difficilmente dimenticheranno. All’ultima partita di campionato, mentre i giocatori sfilavano con lo sguardo basso sotto gli insulti del Franchi, l’allenatore è stato applaudito. I fiorentini hanno fissato con chiarezza la differenza fra chi andava in campo e chi in panchina, fra chi ha sbagliato tanto e chi ha sbagliato poco, e soprattutto ha stabilito la dimensione dell’impresa di Vanoli. Almeno questo è un bel ricordo per un allenatore che in pochi mesi ha restituito a Firenze quello che sembrava perso. Il club viola aveva un’opzione a suo favore per la conferma del tecnico, opzione scaduta il 30 maggio e non esercitata. Fino a due giorni prima di questa scadenza, quando sui giornali l’arrivo di Grosso sulla panchina della Fiorentina era dato per certo, Vanoli parlava ancora come se fosse in corsa: «Se resto, voglio una squadra ambiziosa». Da quel giorno è calato il silenzio intorno all’allenatore della salvezza e non è una bella cosa. La scelta è fatta ed è legittima sia chiaro, la Fiorentina ha deciso di cambiare allenatore e di iniziare daccapo, per la sesta volta in otto anni, compreso il prossimo.