- Squadra
- Nazionali
- Calciomercato
- Statistiche
- Coppa Italia
- Social
- Comparazione Quote
- Redazione
GERMOGLI PH: 13 APRILE 2026 FIRENZE STADIO ARTEMIO FRANCHI CAMPIONATO SERIA A FIORENTINA VS LAZIO NELLA FOTO NDOUR
Alberto Polverosi, sulle pagine del Corriere dello Sport, ha analizzato la prestazione della Fiorentina contro la Lazio. Ecco le sue parole:
La vera partita della Lazio si giocherà fra dieci giorni, quella della Fiorentina si giocava invece ieri sera. La differenza era questa, la Lazio con la mente rivolta alla semifinale di Coppa Italia, la Fiorentina alla salvezza e alla fine la partita ha dato ragione a chi ne aveva più bisogno. Già le premesse, con le sconfitte di Lecce e Cremonese, erano incoraggianti per i viola, ma staccarsi di altri due punti e spedire le due rivali a -8 è come sentirsi con un piede e mezzo ancora in Serie A. Ci sono stati solo dieci minuti di paura per i viola e, come era già capitato a Verona, ci ha pensato il capitano, che fa anche il portiere, a evitare subito due gol. Poi hanno preso coraggio, hanno aumentato l’aggressività, rubato qualche palla e segnato il gol decisivo. Siccome il calcio è strano ed è bello per questo, il gol porta la firma di Gosens, ovvero il giocatore che, con un brutto errore, aveva dato il via all’azione della prima palla-gol di Zaccagni e che si era perso Cancellieri sulla seconda palla-gol. Dal vantaggio in poi, la partita ha preso uno sviluppo chiaro: il pallone fra i piedi della Lazio (64 per cento di possesso al 45', 66 al 90') e il campo per i polpacci scattanti della Fiorentina. Che nel primo tempo ripartiva di continuo con la velocità e la tecnica di Dodo a destra e di Fazzini a sinistra. Vanoli aveva studiato bene la Lazio e modificato il solito assetto, per bloccare Patric (regista d’emergenza) aveva avanzato Fabbian alle spalle di Piccoli nel ruolo di trequartista ma con i compiti anche del mediano, mentre Mandragora e Ndour frenavano le due mezze ali avversarie, Taylor e Basic.
© RIPRODUZIONE RISERVATA