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VIOLA NEWS news viola stampa Polverosi: “Kean-Piccoli, il rebus dell’attacco. A Paratici serve un capolavoro”

Corriere dello Sport

Polverosi: “Kean-Piccoli, il rebus dell’attacco. A Paratici serve un capolavoro”

Polverosi: “Kean-Piccoli, il rebus dell’attacco. A Paratici serve un capolavoro” - immagine 1
Fiorentina, rebus attacco: Kean tra infortuni e mercato, Piccoli delude. Paratici chiamato a decidere il futuro dei due centravanti.
Redazione VN

Il commento di Alberto Polverosi, firma del Corriere dello Sport, sulla Fiorentina di Vanoli, sull'attacco e sul mercato della prossima stagione:

Sarà un mercato molto laborioso per la Fiorentina, a cominciare dallo “smistamento” di un’intera squadra, con panchina annessa, di giocatori in prestito che rientreranno alla base. Ovviamente, prima di dare inizio al ballo i viola dovranno conquistare la salvezza matematica, salvezza che è sempre più vicina. E poi via con le manovre, a cominciare da un caso che per essere risolto ha bisogno di un capolavoro. Il caso è quello dei due centravanti, Kean e Piccoli, la responsabilità del capolavoro toccherà a Fabio Paratici. Ricostruire la vicenda tecnico-sanitaria di Moise Kean non è semplice. Si parte da un infortunio alla tibia o al perone nella partita di Reggio Emilia col Sassuolo, almeno così viene ricostruita la storia sanitaria della sua stagione, ricostruzione che ha basi traballanti perché intorno all’ex juventino non c’è mai stata chiarezza. Continua a giocare, poi resta fuori due partite, torna in campo, di nuovo fuori prima delle convocazioni della Nazionale, ancora titolare contro l’Inter, quindi le due gare in azzurro, ancora titolare nella Fiorentina e di nuovo in infermeria. Ora è fermo dal 4 aprile, dopo aver saltato le ultime quattro partite ufficiali dei viola. Lunedì sera, dopo Lecce-Fiorentina, l’ultimo aggiornamento di Vanoli: «Sui tempi di recupero di Kean non ho certezze». Il rendimento del centravanti è stato condizionato da questa serie di assenze, finora in campionato ha segnato 8 gol in 26 presenze e 2.041 minuti, una media di un gol ogni 255’. L’anno scorso, dopo 33 giornate, di gol ne aveva fatti 17 in 2.441 minuti, una media di un gol ogni 143’. Kean ha un ingaggio di 4 milioni e mezzo a stagione e una clausola rescissoria di 62 milioni di euro, dopo l’aumento di 10 milioni per la fantastica stagione scorsa. Se la Fiorentina decide di cederlo, in Italia nessun club pagherà quella cifra. Forse in Inghilterra si possono avvicinare, forse in Arabia possono provarci. Ma la vicenda di Moise è legata a doppio filo a quella di Piccoli che la Fiorentina ha pagato 25 milioni dopo i 10 gol del campionato scorso nel Cagliari. La società di Commisso lo aveva scelto come vice Kean per riempire un vuoto della stagione precedente, anche se in realtà per lo straordinario rendimento del bomber viola non si era avvertita la necessità di un’alternativa. Quest’anno, invece, di un vice-Kean c’è stato bisogno, il problema è che Piccoli ha fallito la stagione. In campionato ha giocato tanto, 29 presenze e 1.455 minuti, segnando solo tre gol, media di una rete ogni 485’. Se decidesse di cedere l’ex cagliaritano, difficilmente la Fiorentina riuscirebbe a fare pari. E qui siamo al capolavoro atteso: la scelta di Paratici. Ipotesi 1: restano tutt’e due. Ipotesi 2: va via Kean e la Fiorentina punta su Piccoli centravanti titolare. Ipotesi 3: resta Kean con la speranza di ritrovare il rendimento della scorsa stagione e per Piccoli si cerca un’altra sistemazione, magari in prestito. Ipotesi 4: vanno via tutt’e due e la Fiorentina rivoluziona l’attacco. Ecco perché serve un capolavoro.