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VIOLA NEWS news viola stampa Polverosi: “Firenze non vuole Vanoli? Al suo posto mica arriva Allegri o Spalletti”

Corriere dello Sport

Polverosi: “Firenze non vuole Vanoli? Al suo posto mica arriva Allegri o Spalletti”

Copertina Vanoli Paratici
"Chi non definisce straordinario il suo lavoro non ricorda cos’era la Fiorentina quando ha preso il posto di Pioli. L’impresa di Vanoli vale quella di De Rossi"
Redazione VN

Alberto Polverosi si sofferma su chi sarà il prossimo allenatore il prossimo anno. Sulle pagine del Corriere dello Sport prende le difese di Paolo Vanoli:

 I fatti sono chiari: una squadra ultima in classifica, a -8 dalla zona salvezza, data per retrocessa e calcisticamente defunta, sta per conquistare la conferma in Serie A col 15° posto. Chi non definisce straordinario il suo lavoro non ricorda cos’era la Fiorentina quando ha preso il posto di Pioli. L’impresa di Vanoli vale quella di De Rossi. Prima osservazione: la squadra non gioca un bel calcio, anzi. È vero, la Fiorentina non entusiasmava prima e non entusiasma adesso. Però vorremmo fare una domanda ai tifosi di Milan, Juve, Bologna, Parma e Torino, più su in classifica della Fiorentina: il gioco delle vostre squadre vi ha divertito? Mah. In ogni caso i viola qualche partita da squadra vera l’hanno fatta: a Bologna, a Como, a Cremona, in casa con il Crystal Palace e con l’Inter. Niente di scintillante, ma come prestazioni sono state più che convincenti.

Vanoli come Ranieri

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Altra osservazione: l’ambiente storce il naso quando si parla dell’eventuale conferma di Vanoli. In giro non raccoglie tanti consensi. Ecco, qui dovremmo fare un bell’esame di coscienza collettivo e ricordare il passato lontano e recente. Claudio Ranieri venne salutato dai tifosi con questo striscione: “Ranieri, facci l’ultima magia, sparisci”. Con i viola aveva vinto Coppa Italia e Supercoppa e a Barcellona gli avevano scippato una finale di Coppa delle Coppe. Quando, dopo anni e altre vittorie, è tornato a Firenze alla guida del Cagliari, il Franchi si è alzato tutto in piedi per applaudirlo. Vincenzo Italiano se n’è andato anche per il malumore che avvertiva intorno a sé. A Bologna ha vinto la Coppa Italia, è tornato a Firenze con i rossoblù e la curva lo ha ricoperto di applausi. Poi è toccato a Palladino, 65 punti, record di 8 vittorie di fila e via con la contestazione finale. Per il verso opposto: è arrivato Pioli e tutta Firenze di nuovo innamorata. Si è visto come è finita. Quindi calma. Quanto meno Vanoli, dopo un anno così tribolato, avrebbe il vantaggio, rispetto ad altri suoi colleghi, di sapere dove mettere le mani per le operazioni di mercato in uscita.

Futuro

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Chiudendo il campionato senza altre sofferenze non sarebbe semplice salutarlo con una stretta di mano e un grazie, soprattutto se al suo posto ne arrivasse uno dello stesso piano. Perché il punto è sempre lo stesso: non conta chi va via, ma chi arriva. Allegri, Conte, Spalletti, se fossero loro i candidati alla panchina della Fiorentina, di una squadra che l’anno prossimo non giocherà le coppe e partirà con la Coppa Italia a Ferragosto, allora sì, un bel saluto a Vanoli e il livello salirebbe. Ma non sono loro...