Di seguito il commento di Ernesto Poesio alla partita pareggiata dalla Fiorentina per 1-1 contro l'Inter sulle colonne del Corriere Fiorentino:
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VIOLA NEWS news viola stampa Poesio: “Fiorentina, è un amaro più dolce. I viola sembrano aver cambiato passo”
Corriere Fiorentino
Poesio: “Fiorentina, è un amaro più dolce. I viola sembrano aver cambiato passo”
L'editoriale sul pari contro la capolista Inter
C’è il gol dopo 40 secondi. Inaccettabile. Ci sono i primi 8 minuti di gioco in balia di un Inter che avrebbe potuto farne almeno altri due. Incomprensibile. E poi c’è la reazione. Di squadra, di temperamento e anche, a momenti, di tecnica. Liberatorio. E anche se in classifica la Cremonese, insieme alla zona rossa, si è rifatta sotto e adesso si trova a due punti di distanza quello che resta, dopo la gara del Franchi, è una Fiorentina che segna negli ultimi venti minuti e che invece di subire un tracollo dopo il gol a freddo resta in partita e risponde colpo su colpo contro la capolista. Tutto il contrario di quanto visto fin qui in questa stagione, se si fanno eccezione proprio le ultime settimane con i recuperi in Conference. La Fiorentina insomma sembra davvero aver cambiato passo e la squadra vista ieri sera contro l’Inter regala un’impressione di fiducia anche per quanto riguarda la lotta per non retrocedere. Certo l’andamento sicuramente migliorato nel 2026 fatica ancora a compensare la dote negativa che il terribile girone d’andata ha lasciato. Una zavorra che resta avvinghiata alle caviglie dei giocatori di Vanoli e che renderà tutte le partite, da qui alla fine, pesanti da affrontare, anche sotto il profilo psicologico.
Calendario frenetico dopo la pausa
—Sarà però una sosta diversa dalle altre quella che si aspetta a vivere la Fiorentina. Perché la squadra adesso sembra aver capito qual è la squadra giusta da percorrere nonostante gli errori che anche ieri alla fine hanno finito per penalizzare tantissimo i viola. Vietato quindi abbassare la guardia. La ripresa tra due settimane sarà subito caldissima con il Verona fuori casa, la doppia sfida di Conference e gare difficili contro Lazio (al Franchi) e lo spareggio salvezza a Lecce. Ma i viola possono ora concentrarsi anche su quanto di buono fatto ieri contro la capolista. In questo senso la continuità di Fagioli, ad esempio, resta una delle poche note positive di questa stagione. Anche Kean appare in crescita, ma su di lui pesa l’incognita del doppio impegno con la nazionale. Conferme positive sono arrivate anche da Dodò, tornato finalmente ai livelli della scorsa stagione, e dal solito Parisi, tra i più pericolosi in fase offensiva e ormai nemmeno più una sorpresa. Insomma una squadra che inizia ad avere le proprie gerarchie e le proprie certezze. Come tutto questo si tradurrà davvero in punti è difficile da pronosticare. Ma di sicuro è questo il modo di giocare che servirà alla Fiorentina per tirarsi definitivamente fuori dalla zona bassa della classifica. E poi chissà, magari, provare a giocarsela in Europa dove, nella fase a eliminazione, tutto è sempre possibile. Intanto resta la buona figura rimediata al Franchi e un punto guadagnato con perfino un po’ di amaro in bocca. Ma è un amaro più dolce, e per una volta può andare bene anche così.
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