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GERMOGLI PH: 10 MAGGIO 2026 FIRENZE STADIO ARTEMIO FRANCHI CAMPIONATO SERIA A FIORENTINA VS GENOA NELLA FOTO VANOLI
Ernesto Poesio, sulle pagine del Corriere Fiorentino, si è soffermato sulla figura di Paolo Vanoli e sul suo futuro. Ecco le sue parole:
Ma quello di ieri è stato solo il canto del cigno di una Fiorentina da rifondare oppure passerà alla storia come la data che indica l’inizio della ripartenza? È una delle domande a cui la società dovrà trovare una risposta. Perché se è vero che le vittorie sono tutte uguali nel portare tre punti, è anche vero che non hanno lo stesso peso specifico. E quello di ieri a Torino, al termine della miglior partita della gestione Vanoli, non può che influire nella bilancia della valutazione complessiva della stagione che resta — non potrebbe o dovrebbe essere altrimenti — fallimentare sotto tutti i punti di vista, sportivi ed economici. Paolo Vanoli subito dopo la gara ha detto di sperare che la sua eventuale riconferma non dipenda solo da questa vittoria. È giusto, soprattutto dal punto di vista di chi come lui già nelle scorse settimane non aveva nascosto di considerare meritata la sua permanenza. Però è innegabile che la vittoria con la Juventus possa giocare molto a suo favore, perché rafforza quella corrente societaria che già stava spingendo per evitare il cambio di panchina. Toccherà a Paratici e Ferrari adesso sciogliere il rebus per mettere il primo mattone della nuova Fiorentina che sia Vanoli oppure un altro allenatore. Aspettiamo. Nell’attesa meglio continuare a godersi il più a lungo possibile lo scherzetto alla Juventus. Perché i fiorentini sono contradditori: pretendono la luna, ma poi sanno anche accontentarsi di uno sgambetto purché ci sia di mezzo un acerrimo rivale. E guelfi e ghibellini, per qualche giorno, possono perfino andare d’accordo.
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