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Ndour: “Grazie Paratici. Vanoli mi ha cambiato, ma stagione appena sufficiente”
Cher Ndour si prende sempre più spazio nella nuova Fiorentina. Nell’intervista concessa a La Gazzetta dello Sport, il centrocampista viola ha raccontato il proprio percorso, dagli inizi all’oratorio fino all’approdo a Firenze, soffermandosi anche sugli obiettivi per la prossima stagione.
Il classe 2004 ha confermato di sentirsi ormai un punto fermo del progetto viola:
Mi rende orgoglioso. Ringrazio Paratici per la fiducia, è la conferma che Firenze è la scelta giusta.
Ndour ha poi parlato della propria crescita sotto la gestione Vanoli, che lo ha spinto a essere più incisivo negli ultimi trenta metri. Non a caso, nonostante le difficoltà della squadra, il centrocampista ha chiuso la stagione 2025-26 con ben sette reti:
Il mister mi diceva sempre di tirare di più. I compagni mi ripetevano che ho una bella sassata. Ora voglio diventare ancora più decisivo, fare assist e rischiare maggiormente la giocata.
Non manca però l’autocritica. Il giudizio sulla sua annata resta severo:
Non più di 6-6,5. La squadra viene prima di tutto e non abbiamo fatto bene.
Ndour ha inoltre ripercorso i momenti più difficili della passata stagione, quando la Fiorentina sembrava addirittura invischiata nella lotta per non retrocedere:
La situazione era drammatica, eravamo forti ma ultimi. Però non ho mai pensato che non ce l’avremmo fatta. Il cambio di modulo ha rappresentato la svolta.
Dal punto di vista tattico, il centrocampista non ha dubbi sulla propria collocazione ideale:
Mi sento una mezzala nel 4-3-3, sia a destra che a sinistra è uguale.
Infine, le prime impressioni sul nuovo tecnico, Fabio Grosso:
Non abbiamo ancora parlato in privato, ma è un allenatore giovane, con idee molto propositive. Dobbiamo seguirlo e fare bene. Siamo una squadra giovane.
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