La Fiorentina avrebbe voluto arrivare alla sfida di Conference League contro il Rakow con la salvezza quasi al sicuro, così da poter concentrare energie sulla competizione europea e puntare alla finale di Lipsia. In realtà la doppia sfida con i polacchi arriva nel momento peggiore, proprio alla vigilia dello scontro diretto con la Cremonese, una partita che può decidere gran parte della permanenza in Serie A. Per questo, nelle priorità del club, la gara europea finisce quasi per essere un impegno scomodo in mezzo a un passaggio cruciale della stagione.

La Nazione
Nazione: “Vanoli cambia tutto! Da Balbo a Kouadio, passando per la punta”
Per gestire le energie, Vanoli è orientato verso un ampio turnover, come già accaduto in precedenza. L’obiettivo è preservare i titolari per la partita di lunedì allo Zini. In porta dovrebbe giocare Christensen al posto di De Gea, mentre la difesa sarà completamente rinnovata con Fortini e Balbo sugli esterni e la coppia centrale formata da Comuzzo e Kouadio, con Sadotti come possibile alternativa.
Anche a centrocampo e in attacco si prevede spazio per diverse seconde linee. Con Brescianini non utilizzabile in Europa e Fagioli da preservare, il reparto potrebbe essere composto da Mandragora, Ndour e Fabbian. Davanti si va verso il debutto di Braschi, con Harrison e Fazzini ai suoi lati, mentre Piccoli non verrà rischiato in assenza della certezza del rientro di Kean. Ne nascerà quindi una Fiorentina fortemente rimaneggiata, quasi una squadra “bis”, pensata soprattutto per arrivare nelle migliori condizioni possibili alla decisiva sfida di campionato. Lo scrive la Nazione.
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