La nuova Fiorentina di Fabio Paratici non nascerà soltanto dal mercato o dalla scelta del prossimo allenatore. Il direttore sportivo sta lavorando soprattutto dietro le quinte per costruire una struttura tecnica più moderna ed efficiente, intervenendo su settori considerati fondamentali per la crescita del club. Tra le priorità individuate c'è la completa riorganizzazione dell'area scouting, un modello che richiama quello sviluppato con successo negli anni alla Juventus.

La Nazione
Nazione: “Rivoluzione Paratici. I nomi del suo staff per la gestione del VP”
Paratici
—Secondo il progetto del dirigente, la rete degli osservatori dovrà essere notevolmente ampliata. Dopo aver giudicato insufficiente la struttura trovata a Firenze, Paratici ha avviato una profonda ristrutturazione che passerà prima dall'area prestiti, già affidata a Moreno Zebi e Raffaele Rubino per seguire oltre 30 giocatori tra giovani ed elementi fuori rosa, e successivamente dalla nascita di una nuova task force scouting coordinata da Lorenzo Giani. L'obiettivo è arrivare a una rete composta da circa 60 osservatori distribuiti tra calcio giovanile, settore professionistico e prima squadra, sia in Italia che all'estero.
Viola Park
—La rivoluzione organizzativa coinvolgerà anche il Viola Park. A giugno è atteso l'arrivo di Paolo Morganti, attuale direttore generale del Catanzaro, che dovrebbe assumere il ruolo di responsabile e supervisore del centro sportivo di Bagno a Ripoli. Un'operazione che conferma la volontà della società di rafforzare la propria struttura manageriale. È questa la trasformazione meno visibile ma forse più importante che Paratici sta preparando: costruire una macchina organizzativa capace di sostenere nel tempo le ambizioni della Fiorentina. Lo scrive la Nazione.
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