La parola chiave per la Fiorentina è “ripartire”: dopo una stagione deludente e senza coppe europee, l’obiettivo è tornare subito in Europa. A Firenze un anno fuori dal palcoscenico internazionale è tollerato solo come eccezione, non come abitudine. La missione per la prossima stagione è quindi chiara, anche se complicata, e non dipenderà solo dai risultati dei viola ma anche dall’andamento delle altre squadre, in un campionato spesso imprevedibile.

La Nazione
Nazione: “Ricostruire e poi l’Europa. Fiorentina, che sia un incidente di percorso”
La storia recente però offre segnali incoraggianti: in più occasioni la Fiorentina è riuscita a rinascere rapidamente dopo annate negative. Nel 2005/06, con Cesare Prandelli in panchina, arrivò un 4° posto (poi cancellato da Calciopoli); nel 2012/13, con Vincenzo Montella, un altro 4° posto; e nel 2021/22, sotto la guida di Vincenzo Italiano, un 7° posto che valse la qualificazione in Conference League. Tre cicli diversi ma accomunati da idee chiare, scelte coraggiose e gestione economica sostenibile.
Nel presente, segnali positivi arrivano anche dal recupero di alcuni giocatori e da una migliore gestione degli allenamenti, favorita da settimane senza impegni europei. Paolo Vanoli può così preparare al meglio il finale di stagione, ritrovando profondità in rosa e lavorando con maggiore continuità sul piano tattico. È da queste basi — organizzazione, recuperi fisici e chiarezza progettuale — che la Fiorentina deve costruire la propria nuova rincorsa. Lo scrive la Nazione.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

