Fiorentina si prepara alla sfida contro la Roma con poche certezze in attacco e molte scelte obbligate. L’assenza di Moise Kean e le condizioni non ottimali di Roberto Piccoli costringeranno Paolo Vanoli ad affidarsi ancora ad Albert Gudmundsson nel ruolo di “falso nove”. L’esperimento visto contro il Sassuolo ha dato segnali contrastanti: buoni movimenti e idee, ma poca incisività sotto porta, un limite significativo per chi gioca da centravanti.

La Nazione
Nazione: “Paratici e Gasperini osservano Gudmundsson. Tra cessione e permanenza”
Gudmundsson, l'ultima chance
—Nonostante le difficoltà, le alternative sono praticamente nulle. Se Piccoli dovesse recuperare almeno per la panchina, Gudmundsson potrebbe tornare sulla fascia sinistra, ruolo in cui aveva mostrato spunti interessanti ma senza continuità. In generale, il suo rendimento a Firenze è stato altalenante: i numeri complessivi (18 gol e 9 assist in 75 presenze) non sono negativi, ma inferiori alle aspettative generate dal suo arrivo dal Genoa.
Paratici e Gasperini
—Il futuro dell’islandese resta incerto e sarà deciso da Fabio Paratici, chiamato a valutare se puntare ancora su di lui o metterlo sul mercato. La partita dell’Olimpico rappresenta quindi un’occasione importante per rilanciarsi, anche perché, secondo alcune voci, proprio l’ambiente legato a Gian Piero Gasperini potrebbe essere interessato al giocatore. Per Gudmundsson si tratta di una delle ultime opportunità per convincere e trascinare la squadra verso un obiettivo cruciale come la salvezza. Lo scrive la Nazione.
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