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FLORENCE, ITALY - APRIL 26: Fabio Grosso manager of US Sassuolo looks on during the Serie A match between ACF Fiorentina and US Sassuolo Calcio at Artemio Franchi on April 26, 2026 in Florence, Italy. (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)
La sfida tra Fiorentina e Sassuolo è stata anche un confronto tra due allenatori molto diversi per stile e atteggiamento: Paolo Vanoli, più istintivo e coinvolto, e Fabio Grosso, più misurato ma costantemente attivo a bordo campo. Il primo ha vissuto la gara con grande trasporto, tra gesti e richiami continui, mentre il secondo si è fatto notare per la sua presenza costante lungo la linea laterale. Sullo sfondo, anche le voci che indicano Grosso come possibile futuro allenatore viola.
Dal punto di vista tattico, la partita non ha offerto grande spettacolo: la Fiorentina si è disposta con un 4-1-4-1, mentre il Sassuolo ha alternato un 4-3-3 a un più fluido 4-4-2. I neroverdi si sono dimostrati organizzati e disciplinati, capaci di difendersi con ordine e di creare qualche occasione, interpretando bene una gara in trasferta. Tuttavia, il match non è mai realmente decollato, rimanendo bloccato su ritmi bassi e con poche emozioni.
Nonostante il confronto diretto tra Vanoli e Grosso abbia acceso curiosità, una singola partita non basta per trarre conclusioni sul futuro della panchina viola. Grosso stesso ha ammesso che l’interesse della Fiorentina è motivo di orgoglio, senza però sbilanciarsi. Anche gli episodi, come la sostituzione di Volpato che ha strappato qualche battuta ironica in tribuna, confermano il clima leggero attorno alla gara: tra suggestioni e realtà, resta la classifica a contare davvero. Lo scrive la Nazione.
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