La sfida tra Fiorentina e Sassuolo è stata anche un confronto tra due allenatori molto diversi per stile e atteggiamento: Paolo Vanoli, più istintivo e coinvolto, e Fabio Grosso, più misurato ma costantemente attivo a bordo campo. Il primo ha vissuto la gara con grande trasporto, tra gesti e richiami continui, mentre il secondo si è fatto notare per la sua presenza costante lungo la linea laterale. Sullo sfondo, anche le voci che indicano Grosso come possibile futuro allenatore viola.

La Nazione
Nazione: “La partita di Grosso. Tra cambio modulo e sostituzioni particolari”
Dal punto di vista tattico, la partita non ha offerto grande spettacolo: la Fiorentina si è disposta con un 4-1-4-1, mentre il Sassuolo ha alternato un 4-3-3 a un più fluido 4-4-2. I neroverdi si sono dimostrati organizzati e disciplinati, capaci di difendersi con ordine e di creare qualche occasione, interpretando bene una gara in trasferta. Tuttavia, il match non è mai realmente decollato, rimanendo bloccato su ritmi bassi e con poche emozioni.
Nonostante il confronto diretto tra Vanoli e Grosso abbia acceso curiosità, una singola partita non basta per trarre conclusioni sul futuro della panchina viola. Grosso stesso ha ammesso che l’interesse della Fiorentina è motivo di orgoglio, senza però sbilanciarsi. Anche gli episodi, come la sostituzione di Volpato che ha strappato qualche battuta ironica in tribuna, confermano il clima leggero attorno alla gara: tra suggestioni e realtà, resta la classifica a contare davvero. Lo scrive la Nazione.
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