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GERMOGLI PH: 27 GENNAIO 2026 FIRENZE STADIO ARTEMIO FRANCHI COPPA ITALIA FIORENTINA VS COMO NELLA FOTO ESULTANZA GIUSEPPE COMMISSO
Cosimo Zetti, sulle pagine della Nazione, analizza quanto visto in Fiorentina-Sassuolo. Ecco le sue parole:
Il calcio, sì, è davvero frenetico. Sembra passata una vita, sembra quasi finito tutto nel dimenticatoio, ma alzi la mano chi, appena nove mesi fa, non immaginava una stagione da copertina. Tutti felici per Stefano Pioli e tutti felici per un mercato che, noi per primi, avevamo giudicato da sette in pagella. Il tempo ci ha regalato un’altra verità, passando da una partenza da incubo, dall’arrivo di Paolo Vanoli, dalla morte del presidente Rocco Commisso e dalla lenta, sfibrante rincorsa verso la salvezza. Ma è proprio del tempo vissuto che oggi è necessario conservare il ricordo e fare tesoro. Gli errori sono stati tanti, a cominciare dai primi mesi di impasse societario per proseguire con le gestioni complicate dello spogliatoio e della parte medica. Non lo diciamo noi, lo dicono i fatti. L’ultimo forfait di Piccoli ne è una conferma, così come le assenze più o meno prolungate di Parisi, Mandragora, Kean e Fortini, che suonano stonate soprattutto per una società dotata di un centro sportivo all’avanguardia come il Viola Park. È come se dentro una scatola di lusso i contenuti non fossero all’altezza delle aspettative. Fabio Paratici avrà molto da fare. Ma, arrivati a questo punto, con la salvezza ormai vicina, sarebbe importante sentire la voce della proprietà: il ritorno a Firenze di Giuseppe Commisso e una presa di posizione chiara potrebbero dare slancio a un nuovo inizio all’altezza della città.
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