- Squadra
- Nazionali
- Calciomercato
- Statistiche
- Coppa Italia
- Social
- Comparazione Quote
- Redazione
UDINE, ITALY - MARCH 02: Moise Kean of Fiorentina looks on during the Serie A match between Udinese Calcio and ACF Fiorentina at Stadio Friuli on March 02, 2026 in Udine, Italy. (Photo by Timothy Rogers/Getty Images)
La Fiorentina fallisce un’occasione cruciale per avvicinarsi alla salvezza, offrendo una prestazione deludente e confusa. Decisiva in negativo la scelta tattica di Vanoli, che ripropone la difesa a tre salvo poi abbandonarla quando la squadra inizia a perdere compattezza e idee, ricalcando le difficoltà già viste in Conference League. La stagione dei viola resta così un percorso tormentato, con la lotta per non retrocedere che si fa sempre più complicata e pericolosa.
La novità iniziale è Rugani titolare, con una linea difensiva pronta a oscillare tra assetto a tre e a quattro. Gudmundsson agisce a supporto di Kean, mentre nell’Udinese torna Davis, in coppia con Zaniolo. Bastano dieci minuti ai friulani per sbloccare il match: su angolo battuto da Zaniolo, Kabasele segna di testa approfittando di una marcatura disastrosa e di uno scivolone di Rugani. La Fiorentina fatica a reagire, costruisce poco e rischia ancora nel finale di primo tempo, salvata solo da un intervento di De Gea su Davis.
Nella ripresa i cambi di Vanoli non incidono e l’Udinese continua a spingere fino al raddoppio: Rugani atterra Davis in area, rigore trasformato dallo stesso attaccante. I viola si disuniscono ulteriormente, mentre i bianconeri gestiscono con ordine. L’ingresso di Piccoli al posto dell’infortunato Kean non cambia l’inerzia e l’assalto finale resta sterile. Nel recupero arriva anche il terzo gol con Buska, ancora favorito da un errore difensivo. Il primo match point salvezza sfuma così nel peggiore dei modi. Lo scrive la Nazione.
© RIPRODUZIONE RISERVATA