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FLORENCE, ITALY - JANUARY 24: Giovanni Fabbian of ACF Fiorentina shows his dejection during the Serie A match between ACF Fiorentina and Cagliari Calcio at Artemio Franchi on January 24, 2026 in Florence, Italy. (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)
Il “Ciao Rocco” pronunciato dallo speaker chiude il minuto di silenzio e apre una serata carica di emozioni al Franchi, che abbraccia la memoria di Commisso. Da lì prende forma Fiorentina-Cagliari, una partita che i viola interpretano male: primo tempo da incubo, reazione nella ripresa ma troppo tardiva, e sconfitta che riapre i timori della lotta salvezza.
La Fiorentina parte con il 4-1-4-1 e qualche assenza, affidandosi soprattutto a un Gud ispirato e alle discese di Dodo, meno brillante del solito. Il Cagliari, ordinato e compatto, trova il vantaggio dopo mezz’ora grazie a una sfortunata deviazione di Comuzzo su tiro di Kilicsoy. Caprile è decisivo poco dopo su Gud, mentre i viola mostrano poche idee, con Fagioli fuori dal gioco e un attacco poco incisivo.
Nella ripresa l’ingresso di Fabbian peggiora subito la situazione: palla persa e 2-0 Cagliari. La Fiorentina reagisce con orgoglio, colpisce un palo con Gud e accorcia con Brescianini su assist di Dodo, avviando un assedio finale. Occasioni, sfortuna e un Caprile in versione super impediscono però il pareggio: il forcing non basta e la sconfitta resta. Lo scrive la Nazione.
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