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FLORENCE, ITALY - JANUARY 11: Head coach Paolo Vanoli manager of ACF Fiorentina looks on during the Serie A match between ACF Fiorentina and AC Milan at Artemio Franchi on January 11, 2026 in Florence, Italy. (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)
La Nazione, attraverso la penna di Giampaolo Marchini, commenta l'arrivo di Fabio Paratici alla Fiorentina. Analizzando anche la posizione di Vanoli:
L' uomo (in) ombra non è più tale. Con Fabio Paratici il mosaico viola inizia piano piano a prendere forma. La sua mano si sta vedendo dalle scelte di mercato rapide e precise. Scelte che hanno dato un segnale di quanto le idee siano chiare e condivise. E se da una parte l'arrivo, prossimo, di Paratici dietro la scrivania segna l'inizio di un percorso, quello di Paolo Vanoli, in panchina, è iniziato dal 92' della gara contro la Cremonese. Ingeneroso addossargli tutte le colpe della mancata sterzata viola, dal suo arrivo. Così come sbagliato sarebbe incensarlo adesso. Ma diamo a Paolo quello che è di Paolo. Prima di tutto gli va riconosciuto di aver accettato di correre al capezzale di una squadra psicologicamente morta. O quasi. E di averla rianimata. Per arrivare a Firenze ha rinunciato comunque a una comoda situazione (da poltrona e con un robusto stipendio) con il Torino, facendo una scommessa con sé stesso. Già, perché ha firmato un contratto con la Fiorentina solo fino alla fine della stagione, senza clausole accessorie, né da una parte né dall'altra. nessun rinnovo automatico in caso di salvezza. Ma un solo obiettivo: difendere la serie A. Il resto è marginale. Non è stato semplice invertire la rotta, togliendo le scorie mentali di un pregresso tanto buio quanto inspiegabile. E le scelte anche radicali (e coraggiose) sono state tante. Lasciate stare i numeri (migliorati), perché raccontano tanto ma non tutto. Non raccontano come l'atteggiamento sia cambiato, oltre al capitano, al modulo difensivo, all'impiego di Parisi e quello di Gudmundsson. E se poi 'dialoga' con il Parterre, pazienza. In questo caso, l'importanza è la sostanza. Della forma dell'acqua ce ne faremo una ragione.
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